Home Cronaca S.Rosa, prova generale di evacuazione. Trasporto a prova di attentato
S.Rosa, prova generale di evacuazione. Trasporto a prova di attentato

S.Rosa, prova generale di evacuazione. Trasporto a prova di attentato

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Viterbo, 14 agosto 2026 – Alle prove di portata dei facchini, da quest’anno si aggiunge anche la prova di evacuazione sul percorso. Il 18 agosto prossimo, sul percorso della Macchina di Santa Rosa, verrà fatta una prova generale, simulando un’evacuazione con personale della sicurezza e alcuni gruppi di persone. In questo modo si proverà il deflusso veloce delle persone da piazze e vie nel caso in cui accadesse un evento straordinario come un allarme terroristico, ad esempio, vicenda accaduta l’anno scorso, che ha comportato una revisione dell’apparato della sicurezza. Non ci saranno grossi cambiamenti, in realtà. La modifica più importante e sostanziale è l’integrazione del piano della sicurezza con quello di evacuazione. Ci sarà, poi, l’inserimento delle vie di fuga, finora inesistenti e i maxischermi predisposti in modo da veicolare messaggi di emergenza nel caso in cui ce ne fosse bisogno. Questa è stata la lezione impartita da quanto accaduto l’anno scorso, quando furono arrestati due turchi con un arsenale di armi all’interno di una struttura ricettiva con affaccio sull’ultima tappa del percorso della Macchina, sul sagrato di Santa Rosa. Quando giunse la notizia della presenza dei turchi, arrestati poche ore prima del Trasporto, era troppo tardi per far sfollare vie e piazze, quindi si ritenne più sicuro far passare la Macchina, seppure a luci accese fino a piazza delle Erbe, quando l’allarme cessò. Tutto è bene quel che finisce bene. Ma anche chi vuole credere nei miracoli, sa che è meglio non tentare la sorte una seconda volta. Quest’anno, dunque, al peggio ci si prepara prima. Con la speranza che non si verifichi.  Se questo è il dispositivo visibile, c’è poi quello che Prefettura e forze dell’ordine predisporranno dietro le quinte e che, per ovvi motivi, è destinato a restare “nascosto”. C’è da attendersi, però, che il percorso quest’anno sia passato al setaccio. Impresa non facile, poiché il tracciato della macchina si snoda dentro il centro storico, tra palazzi e abitazioni private che rendono praticamente impossibile sapere chi assisterà al passaggio di Dies Natalis. Anch’essi, gli edifici e i palazzi del centro, possono tradursi in  minacce, come hanno dimostrato i recenti crolli. Anche su questo fronte, negli ultimi anni, il percorso è sottoposto a dei controlli. L’allerta, insomma, sarà massima per garantire l’incolumità delle persone. Sul percorso cambierà poco. Gli spazi per il pubblico resteranno quelli e si continuerà ad applicare, come tutti gli anni, la prescrizione di due persone a metro quadrato. Questo finché il trasporto sarà assoggettato alle norme per il pubblico spettacolo. “Abbiamo più volte detto che la macchina di Santa Rosa non è un concerto o una partita di calcio, dove ci si scatena e ci si esalta oltre il limite. Nel nostro caso il pubblico è composto e ordinato”, dice Massimo Mecarini, presidente del Sodalizio dei facchini di santa Rosa. Ad ogni modo, seppure con le nuove normative, ogni anno, i viterbesi, e non, si sono potuti godere la festa. Anche quest’anno ci saranno solo le sedie a Piazza del Plebiscito e niente tribune, proprio per lasciare più spazio al pubblico. 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.