Home Attualità Cene in piazza con i facchini: due quintali di pasta, uno e mezzo di patate e uno e mezzo di fagioli
Cene in piazza con i facchini: due quintali di pasta, uno e mezzo di patate e uno e mezzo di fagioli

Cene in piazza con i facchini: due quintali di pasta, uno e mezzo di patate e uno e mezzo di fagioli

0
0

Viterbo, 24 agosto 2026 – Cene in piazza con i facchini: domani la prima serata al cospetto della cattedrale di San Lorenzo per la ventesima edizione dell’iniziativa.

Piatto forte, come sempre, è la solidarietà che quest’anno arriva in Colombia per dare una mano alla ricostruzione di “Viterbo”, città che porta lo stesso nome del capoluogo della Tuscia. Un’altra fetta di fondi sarà destinata al laboratorio del dottor Marenzoni che qualche giorno fa è diventato il bersaglio di un furto.

Oggi la presentazione delle cene in piazza nella sala del consiglio comunale di Viterbo con la sindaca, Chiara Frontini, il presidente del Sodalizio, Massimo Mecarini, la presidente della Croce Rossa di Viterbo, Cristina Bugiotti, il presidente Avis comunale, Maurizio Todini, e il consigliere regionale Avis Ottavio Mechelli, lo chef Marco Cardarelli ed Eleonora Taratufolo, responsabile eventi del Sodalizio dei facchini di Santa Rosa. Presente anche Elisa Turchetti per la pro loco di San Martino.

«Un appuntamento», quello delle cene in piazza, che «nessun viterbese verace potrebbe mai perdersi», ha detto la sindaca Chiara Frontini, che ha rimarcato «l’occasione delle cene in piazza per sentirsi parte della comunità cittadina» e il «carattere della solidarietà che da sempre si abbina all’evento», «mi auguro», ha detto ancora la sindaca, «che questa cultura del dono si affermi sempre di più. La nostra città, su questo, non si è fatta mai guardare dietro».

Anche quest’anno le cene in piazza si preparano a fare numeri importanti, a cominciare dalla quantità di cibo che sarà portata in tavola: «due quintali di pasta, un quintale e mezzo di patate, un quintale e mezzo di fagioli», ha detto lo chef Marco Cardarelli. «I facchini sono già in piazza a preparare», ha, invece, fatto sapere il presidente del Sodalizio, Massimo Mecarini, «questo testimonia quanto siamo uniti. Il nostro fine è creare un clima di vicinanza e di comunità». Oltre alla Viterbo colombiana e allo studio del dottor Marenzoni, altre associazioni riceveranno dei fondi dalle cene in piazza «dobbiamo ancora scegliere», dice Mecarini, «ci arrivano tante richieste, selezioniamo quelle più urgenti». Il Presidente del Sodalizio ha poi ricordato come  le «prime tre edizioni sono state fatte a piazza del Gesù», poi il “trasloco” nella più ampia piazza San Lorenzo. Mecarini ha, quindi, ringraziato il vescovo e la curia, così come la sindaca Chiara Frontini, la Provicia e la Regione Lazio, i partner che contribuiscono alla riuscita dell’evento. «Tante persone si metteranno in fila in queste serate per gustare i nostri buonissimi piatti, ma soprattutto perché i viterbesi hanno un cuore d’oro», ha detto ancora Mecarini, sottolineando la partecipazione sempre importante della città. «Ogni anno raccogliamo sempre più fondi», ha detto, «alziamo continuamente l’assicella degli incassi». Ai fornelli per la prima serata ci sarà «la Pro Loco di Monte Romano», l’ultima, invece, la pro loco di San Martino. Nelle altre serate si alterneranno ai fornelli tanti facchini e gli chef Paolo Bracaglia e Rino Massantini, oltre a Marco Cardarelli. Il programma delle quattro serate è stato illustrato da Eleonora Taratufolo. 

 IL MENU

25 Agosto – Pasta all’amatriciana, pasta al ragù bianco, coda alla vaccinara, trippa.

26 agosto – Pasta all’amatriciana, pasta al ragù bianco, spezzatino alla viterbese

27 agosto – Pasta all’aglione, pasta al ragù bianco, fagioli con salsicce, fagioli con le cotiche.

28 agosto – Zuppa di funghi, pasta all’amatriciana, spezzatino con castagne.

TUTTI I GIORNI – Carne alla brace (Braciole, salsicce, ventresca), fagioli, formaggi, patatine fritte bruschette lieviti (cornetti, trecce, bombe ecc.) tozzetti,

Bevande:  acqua, vino, birra, Coca Cola, Fanta.

Menù senza glutine: lasagna, smash di salsiccia viterbese, pane bruscato, cornetto con cioccolato (vegan).

EVENTI

25 Agosto – Esibizione Alba New dance School

26 agosto – Presentazione squadra rugby Lions Alto Lazio, Vincenzo Bencini

27 agosto – Extratime

28 agosto – Alberto Rocchetti e i Doppio Senso Vasco cover band.

4 settembre – Tombolata alle ore 18 in Piazza della Repubblica. Il ricavato sarà devoluto alle associazioni che si occupano del benessere animale.

Riconfermati i visori ottici.

NOVITÀ 2026

Quest’anno sul palco saranno dedicati 10 minuti ogni sera al percorso di candidatura a Capitale Europea della Cultura di Viterbo. L’iniziativa “Un Sodalizio per la Cultura: cartoline per l’Europa”, porterà sul palco le guide turistiche che parleranno di storia e misteri della Tuscia.

L’altra novità di questa edizione 2026 sarà il “Photobooth & Contest” scatta, posta e partecipa al Contest. Costo della foto 5 euro. I vincitori riceveranno come premio, tra gli altri, due ingressi per la salita di Santa Rosa per assistere all’ultimo tratto del Trasporto. Il regolamento del concorso è sulla pagina Facebook del Sodalizio facchini di Santa Rosa. Partner delle cene in piazza: il Comune e la Provincia di Viterbo, la Regione Lazio, l’ Avis, l’ Unesco, l’Enit, Agenzia Nazionale del Turismo e Croce rossa.

CROCE ROSSA e AVIS.

Presenti alla conferenza stampa anche Croce Rossa Italiana ed Avis. «La Croce Rossa sarà presente in tanti eventi che caratterizzano la settimana di Santa Rosa», ha detto la responsabile comunale, Cristina Bugiotti, «siamo felicissimi di essere presenti alle cene dei facchini, ci onora collaborare con loro. Saremo alle cene non solo per assistere la popolazione, ma avremo anche un gazebo informativo per promuovere il valore del volontariato, capire come si può fare ad entrare in Croce Rossa e cosa significhi essere un volontario. Quest’anno saremo presenti anche alla mini macchina del Centro Storico e del Pilastro. Voglio ricordare», ha proseguito Bugiotti, «che tutte queste attività sono possibili solo grazie alla disponibilità e alla generosità dei volontari. Senza di loro non si potrebbe fare tutto ciò», ha concluso Cristima Bugiotti. Soddisfatta anche l’Avis di essere in piazza per le cene «ci dà la possibilità di sollecitare tante persone a donare il sangue. Questo periodo e, in particolare, le alte temperature, non aiutano la donazione di sangue», ha detto Todini. «Avere degli stimoli in più, è fondamentale. Per questo ringrazio il Sodalizio, perché essere presenti quattro sere sulla piazza è per noi molto importante», ha proseguito, evidenziando che tutto l’anno i facchini partcipano alla donazione del sangue.

LE NOVITÀ IN CUCINA.

«Quest’anno per la prima volta avremo una novità», ha detto lo chef Cardarelli, «garantiremo tutte le sere sugo rosso e bianco, ragù e amatriciana. Nella nostra brigata ci saranno anche i ragazzi speciali». Nell’ultima serata ci saranno i piatti forti della sagra della castagna e del fungo porcino di San Martino: «Lo stracotto di castagne e la zuppa di funghi porcini», ha detto Elisa Turchetti presidente della Pro Loco di San Martino.

In vendita negli stand in piazza gli stendardi dei facchini, «mettiamoli alle finestre», ha detto Eleonora Taratufolo, per simulare un abbraccio ideale ai facchini. In vendita anche la maglietta del Trasporto 2026 e le pigotte dell’Unicef.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.