Viterbo, 25 agosto 2026 – «Santa Rosa, a nove giorni dal Trasporto la città è ancora senza un manifesto». Lo dichiara il gruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale.
«Nessuna plancia affissa, nessuna grafica coordinata, nessuna campagna social. L’unica promozione visibile in città è quella pagata dai quartieri e dai privati. Sulla festa più identitaria di Viterbo l’amministrazione arriva impreparata».
«A nove giorni dal Trasporto della Macchina di Santa Rosa, Viterbo non ha un manifesto. Le plance comunali sono vuote: nessuna affissione dedicata al 3 settembre, nessuna al corteo storico del 2 settembre, nessun materiale che accompagni la città verso il momento più identitario del suo calendario. Negli anni passati le affissioni venivano allestite ai primi di agosto. Quest’anno, semplicemente, non ci sono», dice il gruppo di Fratelli d’Italia.

«E non è soltanto una questione di carta. Non risulta prodotta una grafica coordinata della Festa, non è stata attivata alcuna campagna sui canali istituzionali e sui social del Comune, non è stato messo a disposizione di cittadini, esercenti e visitatori un programma promosso in modo riconoscibile. Le uniche tracce visibili della Festa, oggi, sono quelle di chi la festa la fa davvero: i quartieri con le loro minimacchine e gli striscioni che, come ogni anno, l’impresa costruttrice allestisce a piazzale Gramsci. Materiali privati, a spese di privati.
Il paradosso è evidente. Il Trasporto è patrimonio immateriale dell’umanità riconosciuto dall’Unesco; l’edizione 2026 di «Dies natalis» è stata presentata alla Camera dei deputati grazie all’iniziativa del deputato viterbese Mauro Rotelli; il montaggio della Macchina è stato addirittura anticipato a San Sisto; è stata annunciata una madrina di rilievo nazionale. Fuori dai confini comunali Viterbo viene raccontata e valorizzata. Dentro le mura, il Comune non è riuscito ad affiggere un manifesto.
Parliamo di una manifestazione che muove decine di migliaia di persone, che genera presenze turistiche, prenotazioni, indotto per il commercio e per la ricettività. La promozione non è un dettaglio estetico: è la premessa perché quel flusso si traduca in valore per la città e per chi ci lavora. Che un’amministrazione così attenta a promuovere la propria immagine si dimentichi di promuovere Santa Rosa è, a essere generosi, incomprensibile.
Chiediamo quindi che l’amministrazione dica con chiarezza, e in tempi immediati: se e quando le plance saranno affisse; se esiste un piano di comunicazione della Festa di Santa Rosa 2026, con quali contenuti e con quali risorse sia stato finanziato; a chi ne sia stata affidata la responsabilità e per quale ragione, a nove giorni dal Trasporto, non ne sia visibile alcun risultato. Su questi punti presenteremo formale richiesta di chiarimenti nelle sedi consiliari.
Santa Rosa non appartiene a chi amministra pro tempore: appartiene alla città, ai facchini, ai quartieri, alle famiglie che il 3 settembre si mettono in strada e alle tante persone che tutto l’anno lavorano perché quella sera funzioni. Merita rispetto. E merita, come minimo, un manifesto», conclude il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia.