Home Attualità Piazza del Plebiscito: parte la petizione contro le fioriere della sindaca.
Piazza del Plebiscito: parte la petizione contro le fioriere della sindaca.

Piazza del Plebiscito: parte la petizione contro le fioriere della sindaca.

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Viterbo, 5 ottobre 2023 – Fioriere di piazza del Plebiscito: parte la petizione. Sarebbero già 130 le firme raccolte dopo soli due giorni. L’iniziativa si pone il fine di “sensibilizzare l’amministrazione comunale verso la modifica del posizionamento delle fioriere situate a piazza del Plebiscito al fine di permettere il passaggio dei mezzi di soccorso, il carico e scarico merce,  sia per i corrieri, sia per i titolari di attività ivi esistenti, il transito dei veicoli dei residenti e/o disabili, attualmente impossibilitati all’accesso con il ripristino del varco della Ztl di via Roma”. A lanciare la petizione, una commerciante di via Roma, Ramona.A causa di queste fioriere stiamo vivendo un disagio –spiega –  sono talmente strette che non si riesce nemmeno a camminare a piedi”, dice, riguardo ai giorni di maggiore affollamento lungo l’asse Corso, via Roma. Disagi anche per “I corrieri, che incontrano non poche difficoltà per il carico e lo scarico merci”, prosegue Ramona. E anche i residenti starebbero firmando contro le fioriere dell’amministrazione Frontini e la nuova viabilità: “Devono fare tutto il giro per andare a casa, per portare la spesa – sottolinea la commerciante -. Per non parlare dei mezzi di soccorso”. Secondo l’ordinanza dei Lavori Pubblici dell’8 agosto 2023, la numero 581: “Dalla posa in opera di idonea segnaletica verticale”, “Piazza della Plebiscito” sarà “area pedonale urbana” eccetto che per “Mezzi di polizia, di soccorso, carico e scarico merci, mezzi dell’igiene urbana, funzioni religiose e autorizzati”. Sarà assicurato “un corridoio di passaggio nella direttrice Via Cavour – Via Ascenzi”. La pedonalizzazione di piazza del Plebiscito comporterà la modifica della viabilità anche a “Via Roma e a via San Lorenzo nel tratto compreso tra Piazza del Plebiscito e Via Chigi”, dove l’ordinanza dispone “divieto di sosta con rimozione coattiva del veicolo ambo i lati,  nonché il divieto di transito, consentendo il traffico locale nei due sensi di marcia, ai soli residenti, agli intestatari dei passi carrabili presenti su detta via 
nonché per le operazioni di carico e scarico merci per i titolari di esercizi commerciali e mezzi I.U. e autorizzati”. Questo il testo dell’ordinanza. Destinata a non andare in archivio molto presto. L’ordinanza, infatti, non è una deliberazione di giunta che, sembrerebbe, sia necessaria in questi casi per istituire un’isola pedonale. Secondo l’art. 7 comma 9 del Codice della Strada, infatti, “I Comuni, con deliberazione della giunta, provvedono a delimitare le aree pedonali e le zone a traffico limitato”, specificando che “In caso di urgenza, il provvedimento potrà  essere adottato con ordinanza del sindaco, ancorché di modifica o integrazione della deliberazione della giunta”. Ma la delibera a Palazzo dei Priori, sull’istituzione dell’area pedonale, c’è? Inoltre, come si concilia la presenza di un varco ZTL all’ingresso di via Roma e via San Lorenzo, con un’area pedonale che, di fatto, non dovrebbe consentire alle auto di arrivarci? “Dettagli” tecnici che certamente non appassionano la città, finché non si traducono in disagi tangibili, e allora, la città si attiva. Come con una petizione popolare.

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.