Viterbo, 4 settembre 2023 – Arriva in commissione una variazione di bilancio per circa 4 milioni di euro. Sindaco e assessori: spariti. Nessuno si è presentato ieri in aula, a parte l’assessore al Bilancio Elena Angiani. Un elenco di importi di spesa spostati da una voce a un’altra, per fare cose diverse da quelle programmate. Ma in commissione nessuno ha detto cosa, perché gli assessori e la sindaca che avrebbero dovuto relazionare sui progetti, sulle misure che saranno finanziate con quei soldi, non si sono presentati in commissione. “Ero fiducioso che il ritiro servisse a qualcosa – ha detto Elpidio Micci -. Ma non è stato sufficiente. Qui manca l’abc di come si fa amministrazione. Da quando sono consigliere comunale, dal 2008, non era mai successo che venisse in aula una variazione di bilancio senza la presenza degli assessori“. Senza di loro, infatti, nulla si è saputo sull’utilizzo delle cifre che sono state messe su alcune voci di spesa dove prima non c’erano, importi tolti ad altre cose. Ma quali? Intorno all’amministrazione Frontini continua ad esserci una muraglia invalicabile che impedisce di conoscere i processi decisionali, con l’arrivo in consiglio comunale solo delle pratiche obbligatorie e un assoluto silenzio su tutte le altre, decise da qualche altra parte, da qualcun altro. Consiglieri? Assessori? Quali? L’opposizione, ieri, di fronte al banco della giunta praticamente vuoto, eccetto che per la presenza dell’assessore al Bilancio, Elena Angiani, e il consigliere comunale Francesco Buzzi in sostituzione del presidente di commissione, Marco Bruzziches, oramai assente da un certo periodo di tempo, ha rotto gli argini della pazienza e, alla fine, qualcuno anche del bon ton politico, scagliandosi sull’unica assessora presente, forse, proprio per questo, quella che meno degli altri avrebbe meritato di incassare l’attacco durissimo di Lega, Fratelli d’Italia, Pd e Bene Comune. Il consigliere comunale Andrea Micci (Lega) è addirittura uscito dall’aula al momento del voto: “Esco, non voto, per una questione di dignità – ha stigmatizzato -. Mi chiedete di esprimermi su una cosa che non mi avete spiegato. Sono stufo di questo modo di fare. È l’ennesima occasione dove non date nessuna risposta. Avete superato il limite ed è quello della dignità”. Tra le variazioni, 15 mila euro destinati alle feste patronali delle frazioni, sono state spostate, insieme ad altri 9 mila euro tolti alle convenzioni, nel “generico” capitolo “Contributi per manifestazioni culturali”. Ma anche in questo caso, nulla si conosce quali siano le manifestazioni culturali che il Comune intende svolgere. Buio profondo anche sul Natale: ci sono le cifre di quello che sarà speso, ma non la spiegazione di quello che si farà con quei soldi. “Cosa si deve fare con questi importi? – ha incalzato Andrea Micci – Ci sono 45 mila euro su eventi a Natale, più l’ampliamento della convenzione con Atcl. Ma per fare che?” Nessuna risposta. A sferrare un duro attacco anche Luisa Ciambella (Per il Bene Comune) che ha sottolineato la presenza della sola Elena Angiani e l’assenza di tutti gli altri assessori compresa la sindaca Frontini: “Non merita di essere messa in questa condizione – ha detto all’assessore al Bilancio, prima di scagliarsi con una pesante critica verso il patto civico Viterbo 2020 -. Volevate eliminare la politica, i partiti, e invece avete rottamato il buonsenso. Ci sono assessori bravissimi sulla stampa e nelle conferenze, poi non si presentano. C’è un sindaco che ha promesso mari e monti che non si presenta a spiegare le scelte politiche di questa variazione. Che fine hanno fatto quelle promesse che avete fatto per raccogliere un consenso che oggi non avete più? Vi siete riempiti la bocca con le promesse ai commercianti. Come riaprire via Matteotti prima di santa Rosa”, ma non è accaduto, e quindi “siete tornati sul giornale con toni trionfalistici per annunciare che sarà aperta prima del tempo. Non potete dire tutto e il contrario di tutto. Avete battuto ogni record: nessuna delle precedenti amministrazioni, quelle brutte e cattive, sono riuscite a perdere la faccia velocemente come avete fatto voi”. Allegrini ha chiamato in causa gli assessori e si è scagliata su Elena Angiani: “Lei non ha capito nulla del rapporto tra consiglieri e assessori e tra maggioranza e opposizione – ha detto – è un nostro diritto ascoltare gli assessori”. Su questi Allegrini ha segnato una linea di fuoco. Ha iniziato proprio dall’assessore al decentramento Katia Scardozzi, alla quale la variazione di bilancio toglie 15 mila euro, destinate originariamente alle frazioni, per spostarle sulle manifestazioni culturali. Scardozzi che non ha dei capitoli di bilancio gestiti dal suo assessorato direttamente, ma deve “pescare” in quelli degli altri assessori. Una situazione che, secondo l’opposizione, impedirebbe di intervenire a dovere sulle frazioni. Il taglio di 15 mila euro ai territori decentrati, anche per questo, ieri ha fatto esplodere la bagarre: “Un assessore esiste in quanto ha portafoglio – ha puntualizzato Allegrini – . Scardozzi non può andare dal dirigente di un altro settore a chiedere soldi”. La capogruppo di Fratelli d’Italia è passata poi alla critica verso l’assessorato alla Bellezza: “Da Sgarbi vengono spesi centinaia di migliaia di euro. Non lo abbiamo mai visto né a riferire né a dialogare con noi. L’assessore ai Servizi Sociali dov’è? Le liste di attesa scoppiano e ci sono soldi non spesi. Le frazioni sono annientate. Sul Natale siamo in alto mare. Anche dal Pd arriva un duro attacco firmato Alessandra Troncarelli: “Non ci sono gli assessori e nemmeno le relazioni sulle variazioni – ha detto l’ex assessore regionale – È un po’ avvilente. Quando si ricopre un ruolo di governo si devono assumere delle responsabilità. Perché sono stati tolti i soldi alle frazioni? Vogliamo risposte, altrimenti siamo venuti qui inutilmente”.