Il Focarone “accende” Bagnaia e spazza via il freddo e la notte.
Viterbo, 16 gennaio 2024 – Sacro fuoco di Sant’Antonio: riti ancestrali che vivono nel mondo moderno, intatti nella loro simbolica seppur taciuta nell’era smitizzante e tecnologica, ma sempre in grado di attivare antichi richiami sepolti nella natura dell’uomo e rinsaldare le comunità e le generazioni.
Il Focarone alle 18:30 ha illuminato la piazza di Bagnaia, rinnovando una tradizione che nella suggestiva frazione viterbese si tramanda grazie all’impegno e alla dedizione dei giovani che formano il comitato organizzatore.
“Una serata magica dove tutti i cuori battono insieme. Queste sono le nostre origini”: parole emblematiche che la presidente Giorgia Serafini ha utilizzato accendendo la prima scintilla all’interno della gigantesca catasta di legna preparata nei giorni scorsi.
Insieme a lei la vice Jessica Di Marzio, mentre per l’amministrazione comunale hanno partecipato il vicesindaco Alfonso Antoniozzi, le assessore Elena Angiani e Katia Scardozzi, il presidente del consiglio comunale, Marco Ciorba, e le consigliere di opposizione Laura Allegrini e Antonella Sberna.
Assente la sindaca per “problemi familiari”, ha detto il suo vice, portando i saluti della prima cittadina. Assente anche il vescovo Francesco Orazio Piazza poiché impegnato nella “settimana degli esercizi spirituali”, ha detto don Vittore in sua rappresentanza.

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