Viterbo, 17 gennaio 2023 – Apertura della campagna elettorale a Roma per la Lega con Francesco Rocca, candidato presidente alla Regione Lazio per il centrodestra, e il segretario nazionale, nonché ministro alle Infrastrutture, Matteo Salvini. Tra il pubblico anche la rappresentanza viterbese con il coordinatore provinciale, Andrea Micci. Ma Viterbo c’è anche sul video promozionale lanciato a inizio del comizio: l’immagine scelta in tutto il Lazio per rappresentare la voce “tradizioni” del programma elettorale del centrodestra, è la macchina di Santa Rosa, un evento a cui Salvini ha assistito diverse volte e che si fregia del titolo di Patrimonio immateriale dell’Umanità Unesco.
Viterbo, nel panorama delle province laziali, è stata raccontata con il suo Trasporto. Con la sua immagine appare sul video promozionale che gira ininterrottamente sopra lo schermo sopra il palco. Ma Viterbo sta anche nei discorsi di Francesco Rocca su un tema caldo: le infrastrutture. «A Viterbo – dice il candidato governatore – abbiamo ancora il monorotaia. I soldi ci sono ma non sono stati spesi». Rocca spinge, poi, sulla sanità: «Andate a prendere il programma elettorale del 2013, vedrete che la Regione non ha fatto alcun passo avanti, ma indietro – dice – È stata tolta la dignità ai nostri cittadini, devono aspettare fino a 46 ore nei pronto soccorso per trovare un posto letto.
D’Amato parla di transizione digitale, ma per cercare un posto letto si usa ancora il fax. Il recup non ha ancora messo a rete tutte le strutture accreditate – continua Rocca -. Profonda umiliazione per i nostri cittadini costretti ad andare in Lombardia, quando avevamo tante eccellenze sanitarie. Quando ha governato il centrodestra, gli ospedali li aprivamo, è stato così per quello di Sant’Andrea, Tor Vergata, Tivoli. Il precedente governo aveva stanziato 50 milioni di euro per abbattere liste di attesa per prestazioni chirurgiche, D’Amato ne ha utilizzati solo il 3% – dice Rocca all’indirizzo del uso avversario candidato del Pd – D’Amato si vanta di essere il paladino della sanità pubblica e ha alzato il tetto e la spesa corrente verso il privato sanitario di mezzo miliardo di euro in 5 anni, anziché migliorare le strutture pubbliche», continua il candidato del centrodestra prima di passare ai «Pendolari: sulla Roma lido avevamo 5 corse all’ora ora ce ne sono solo 2. La regione anziché andare avanti è andata indietro». Fondamentale «Rilanciare il tessuto economico», dice ancora Rocca assegnando un ruolo centrale al porto di Civitavecchia «oltre ai 35 milioni stanziati, deve essere il nostro polo verso l’Europa insieme al porto di Gaeta». Infine: «Abbiamo a Fondi il più grande mercato ortofrutticolo e non ha sbocco sul Mediterraneo», conclude Rocca. Prima di lui Salvini aveva già “scaldato” la platea: «Restituire dignità al concetto del lavoro, nella manovra bilancio chi può andare a lavorare e rifiuta di andarci, non prenderà più un euro di reddito di cittadinanza. Mi sembra un affronto verso chi domattina alle 6 sarà sul raccordo per portare a casa quello che deve. Siamo partiti dal terreno della sinistra, quella seria – prosegue Salvini – che pensava ad operai, precari, insegnanti e infermieri, gli ultimi delle periferie cioè coloro che stanno fuori il grande raccordo anulare. La sinistra pensa a Ius soli, immigrazione, diritto di drogarsi . La Lega e il centrodestra sono il baluardo di chi vive fuori la ztl di Roma, dove ci sono i fighetti radical chic – prosegue Salvini -. Riporteremo al centro le periferie di Roma, non ci sono cittadini seria A e di serie B». Infine su Bruxelles: «Non siamo più disponibili ad accettare supinamente imposizioni contro il popolo italiano. Alcune scelte sono contro l’Italia e gli italiani. Follia mettere fuori legge auto diesel e benzina entro il 2035, che non aiuta l’ambiente, ma porta a licenziare operai a Roma per farli assumere a Berlino», dice Salvini che non manca di fare un passaggio sulla casa per le ultime disposizioni da Bruxelles sulla messa a norma energetica con lavori di decine di migliaia di euro: «La casa degli italiani è sacra e non si tocca», sentenzia il segretario della Lega. Tiziana Mancinelli redazione@quintaepoca.it