Home Attualità Francigena è scontro sui numeri.
Francigena  è scontro sui numeri.

Francigena è scontro sui numeri.

0
0

Viterbo, 6 dicembre 2024 – Guerra dei numeri in consiglio comunale sulla Francigena, società partecipata al 100% dal comune di Viterbo che gestisce parcheggi, farmacie, trasporto pubblico locale e scolastico. Ieri l’esame del monitoraggio del terzo trimestre 2024 del piano di risanamento. Soddisfazione sui banchi della giunta per i risultati fin qui ottenuti. Dal versante dell’opposizione, invece, si è levato un grido: “Questo piano di risanamento non va bene”, hanno esclamato. I consiglieri comunali Laura Allegrini (FDI) e Andrea Micci (Lega) hanno chiesto “Quanto costa il consulente incaricato del monitoraggio dell’andamento del piano di risanamento”. Su banchi della giunta è calato il silenzio, rotto solo dal presidente del consiglio comunale, Marco Ciorba, per dire che la risposta arriverà in seguito e in forma scritta. Allegrini ha poi insistito per sapere che orario fanno i quattro farmacisti e con che modalità è stata assunta la quarta. Anche questo rientrerà nella risposta scritta. Intanto l’assessore Elena Angiani ha illustrato ieri i numeri dell’attuazione del piano di risanamento: “Utile di 123 mila euro ante imposte che al netto diventa 77 mila euro”, ha informato, “Previsione di fine anno 140 mila euro al lordo degli oneri fiscali, che diventano 88 mila  euro nette. I canoni che Francigena verserà al Comune sono pari all’ 80% degli introiti dei parcheggi, 50% dalle farmacie, con una quota minima di 5 mila euro, il Trasporto pubblico scolastico verserà un canone di 26 mila euro  annue. C’è uno scostamento di 56 mila euro rispetto a quanto previsto dal piano di risanamento”, ha continuato Angiani. Motivo della differenza una serie di ritardi. Quello con cui la regione attiverà l’unità di rete, che doveva avvenire il “primo gennaio 2024, poi rimandata al primo gennaio 2025, ma slitterà ancora, sicuramente al primo luglio”, ha detto Angiani.  Nel frattempo il comune sarà costretto a impiegare sul TPL una somma maggiore di quella richiesta con l’unità di rete. Non hanno giovato  all’attuazione del piano di risanamento nemmeno i ritardi con cui si sono svolte le gare per l’acquisto dei nuovi bus elettrici che hanno determinato il protrarsi dell’utilizzo di quelli vecchi, con l’aumento dei costi inerenti il carburante e la manutenzione. Infine il ritardo nell’apertura della terza farmacia “prevista a metà anno” e avvenuto, invece, “nel mese di novembre”, per “lungaggini relative al rilascio delle autorizzazioni”, ha tenuto  a specificare Angiani. Dati che, però, non hanno convinto l’opposizione. Dai banchi del Pd la critica su alcune poste di bilancio collegate alla Francigena, come quella che prevede l’entrata di “827 mila euro”, a cui corrisponde, però, l’iscrizione in bilancio di “un accantonamento di 650 mila euro, per le aree di parcheggio”, fa notare Francesca Sanna, per cui, le entrate che realmente finanziano il bilancio sono solo la differenza: 177 mila euro, e non 827 mila. “I numeri di bilancio smentiscono i contenuti del piano di risanamento” dice la consigliera del Pd.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.