Viterbo, 8 novembre 2025 – Il Natale arriva nelle frazioni, anche grazie al contributo comunale di 71.500 euro che andrà a integrare le risorse e gli sforzi delle varie pro loco in campo. In quasi tutte le frazioni i fondi comunali saranno spesi essenzialmente per le luminarie, perché “sono quelle che i cittadini vogliono di più” dice Elisa Turchetti della pro loco di San Martino. La fetta più grossa è andata al territorio di Grotte Santo Stefano, Montecalvello, Vallebona, Fastello, che riceveranno 25 mila euro, a seguire San Martino al Cimino e Tobia assegnatario di 18.500 euro, a Bagnaia toccheranno 13 mila euro, mentre 5 mila andranno a Sant’Angelo di Roccalvecce, dove saranno utilizzati per le luminarie, e altri 5 mila euro al Natale della Quercia. Lo dispone la determinazione dirigenziale 391 del 3 novembre che ribadisce il principio seguito oramai da qualche anno dalla maggioranza Frontini: lasciare piena libertà alle frazioni di decidere cosa fare per il Natale, in base anche alle usanze e ai desideri di ogni territorio, limitandosi a rimborsare una parte delle spese sostenute “per allestimenti luminosi (luminarie, installazioni luminose all’aperto, spese per allacci elettrici ecc.) ed attività di animazione (eventi musicali, artisti di strada, iniziative varie a carattere culturale, laboratori per bambini ecc., con espressa esclusione di iniziative a carattere enogastronomico)”, recascritto la determinazione. Un altro sostegno “indiretto” arriverà dall’ “esenzione dal pagamento del canone di occupazione di suolo pubblico limitatamente alle installazioni luminose collocate a terra”, mentre sarà dovuto “per tutti gli altri tipi di occupazione”. In tutte le frazioni il contributo comunale sarà speso essenzialmente per le luminarie, con le pro loco che si sono date da fare per aggiungere altri eventi, soprattutto l’8 dicembre quando per tutte partirà l’accensione dell’albero con festeggiamenti vari. A San Martino il Natale si sovrappone con un’altra ricorrenza importante, da martedì 11 novembre, infatti, si apriranno le celebrazioni dell’VIII centenario di consacrazione dell’abbazia cistercense. “Stiamo cercando di illuminare la facciata esterna da Natale per tutto l’anno“, dice Elisa Turchetti, intenzione condivisa anche dal parroco don Fabrizio. La sfida, però, impervia, con i costi delle luminarie: “Oltre a queste, dobbiamo pagare anche le colonnine Enel e l’energia elettrica“. Per questo si spera che sotto l’albero, che sarà acceso anche a San Martino l’8 dicembre” spunti fuori qualche donazione o sostegno privato che integri il contributo comunale. Per quel giorno la pro loco organizzerà un piccolo evento con brindisi, dolcetti, letterine dei bambini e l’immancabile Babbo Natale. Anche a Bagnaia il contributo comunale sarà speso per le luminarie. La pro loco con Yuri Miralli sta organizzando altri eventi in corso di definizione. Già fissato il concerto il 21 dicembre. Nutrito il programma di Grotte Santo Stefano, la frazione più distante dal capoluogo e del suo ricco Natale. L’8 dicembre alle 21 accensione luminarie, brindisi e intrattenimento con le Majorettes Ferentum; alle 17 accensione del presepe luminoso in via Pietrafitta e dei presepi di luce nelle chiesette rionali, a cura del gruppo promotore attività locali. Presso la ex sala consiliare dal 13 dicembre al 6 gennaio mostra di presepi artigianali organizzata da Ecomuseo della Tuscia; il 13 dicembre in piazza dell’Unità alle ore 15 festa e mercatino di Natale. A Vallebona il 20 dicembre ore 15:00 sfilate ed esibizione delle majorettes Ferentum e festa finale natalizia.
Tiziana Mancinelli.

