Home Attualità Maggioranza Frontini inizia a perdere pezzi. Arriva il balletto dei numeri.
Maggioranza Frontini inizia a perdere pezzi. Arriva il balletto dei numeri.

Maggioranza Frontini inizia a perdere pezzi. Arriva il balletto dei numeri.

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Viterbo, 22 dicembre 2023 – Maggioranza Frontini appesa a due consiglieri comunali. Con l’uscita dalla maggioranza di Marco Bruzziches e quella probabilissima di Letizia Chiatti già dal prossimo consiglio comunale, la squadra che sostiene Frontini passa da venti a diciotto consiglieri comunali. Per votare ne servono la metà più uno, vale a dire diciassette. Tradotto, da oggi in poi, con Chiatti e Bruzziches passati all’opposizione, basteranno due consiglieri comunali per mettere in seria difficoltà l’amministrazione Frontini. Il quadro arriva a un anno e mezzo dall’inizio del mandato elettorale. La prima a rompere le righe era stata Letizia Chiatti con le dimissioni da presidente del consiglio comunale. La versione ufficiale era stata quella di aver “esaurito” il proprio ruolo, dopo aver “messo in sicurezza l’amministrazione, giovane e per certi versi sicuramente inesperta” e che era arrivato il momento di “lasciare il passo a una transizione che, peraltro, era già prevista fin dall’avvio della consiliatura”, aveva detto, cedendo lo scranno di presidente del consiglio a Marco Ciorba. Dietro alle dichiarazioni ufficiali, si era intuita, però, l’esistenza di un quadro difficile di relazioni, in particolare con due assessori: Angiani e Aronne. Indiscrezioni. Una parola qua e una là per i corridoi di Palazzo dei Priori. Perché Chiatti, oltre a questo, non fornì altre spiegazioni politiche alle dimissioni da presidente del consiglio comunale. Era luglio 2023. Oggi, dicembre 2023: se ne va pure Marco Bruzziches. Anche lui lascia dietro di sé alcune mezze verità e diversi punti interrogativi. Parla di “Fatti gravi subiti da me e dalla mia famiglia che ad oggi mi fanno sorgere dubbi circa la prosecuzione della mia azione a fianco della maggioranza”, dice. Sono giunto a questa decisione dopo quasi tre mesi di attente e sofferte riflessioni, mie e delle persone che compongono il mio stato di famiglia, in quanto, come dicevo, tre mesi fa siamo stati oggetto di comportamenti a dir poco inopportuni, per non dire cose peggiori, e che purtroppo hanno causato e ancora causano sofferenze, preoccupazioni e senso di angoscia in me e nei miei familiari”, sottolinea Bruzziches. Di più non rivela. Ma l’aria che si respira in sala del consiglio comunale, dopo quelle parole, sembra pesante. A che fatti si riferisce Bruzziches e ad opera di chi? Il consigliere parla di accadimenti che gli hanno fatto venire il dubbio di proseguire la sua azione a fianco della maggioranza. Ma anche stavolta, almeno per ora, l’interrogativo resterà appeso a un procedimento che, secondo quando detto dallo stesso Bruzziches, starebbe facendo il suo percorso da un’altra parte, non nell’aula del consiglio comunale: ““Non intendo rivelare particolari della vicenda – ha scandito Bruzziches – in quanto tali avvenimenti sono attualmente al vaglio delle autorità competenti”. E nei corridoi si rincorre la voce dell’esistenza di registrazioni. Qualcosa di più se ne saprà forse più  avanti. Chi, invece, potrebbe iniziare a parlare prossimamente e dai banchi dell’opposizione, è Letizia Chiatti. Ieri è rimasta a osservare: “Non ho voluto togliere la scena a Marco”, ha detto, firmando già, insieme all’opposizione, la richiesta di consiglio straordinario sullo Stadio Enrico Rocchi.  Chiuso. Anche se il clamore del calciomercato stavolta l’ha servito Palazzo dei Priori. La minoranza registra in squadra due importanti ingressi, pronti a togliersi più di un sassolino dalla scarpa contro l’amministrazione Frontini, rinforzando l’azione dell’opposizione. La maggioranza, da parte sua, dovrà, invece, rivedere la lista dei regali e pensare di iniziare a mettere sotto l’albero di Natale un pallottoliere. Da oggi in poi, basterà che un altro mal di pancia colpisca due consiglieri comunali, e le fondamenta del patto civico potrebbero paurosamente tremare. Una matematica perversa, con cui hanno sempre dovuto fare i conti tutti i sindaci, e dopo i fatti di ieri, nessuno escluso, nemmeno quelli civici. Quanto accaduto rilancia la centralità del consiglio comunale nell’architettura del potere democratico, che, però, con due consiglieri di maggioranza in meno, potrebbe diventare per la squadra di Frontini  come le Forche Caudine. Un passaggio da evitare, come fatto finora del resto, limitando le convocazioni ai casi previsti dalla legge, ed evitando ogni altro confronto con i consiglieri eletti. Un passaggio che ora diventa matematicamente realmente  pericoloso con la necessaria “conta” dei numeri,  dopo l’addio di Bruzziches e Chiatti. C’è da attendersi, dunque, che la maggioranza continuerà a passare dalla sala del consiglio lo stretto necessario. Sicuramente non potrà evitarlo, però, sullo stadio Enrico Rocchi, con la richiesta firmata dall’opposizione per un consiglio straordinario.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.