Home Attualità Consiglio comunale: quando si dimette Sberna? La “lunga” attesa di Grancini.
Consiglio comunale: quando si dimette Sberna? La “lunga” attesa di Grancini.

Consiglio comunale: quando si dimette Sberna? La “lunga” attesa di Grancini.

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Viterbo, 24 luglio 2024 – La variazione di bilancio di 22 milioni di euro portata ieri in consiglio comunale dalla maggioranza Frontini, non appassiona l’opposizione che ha registrato parecchie assenze. A destare curiosità in questi giorni, pare, invece, qualcos’altro. Come le dimissioni di Antonella Sberna (FDI) dal consiglio comunale, dopo l’elezione al Parlamento europeo, dove è stata investita anche della prestigiosa carica di vice presidente.  Un semplice adempimento burocratico, le sue dimissioni, nulla da destare particolare attenzione o scompiglio che, però, proprio  nel momento in cui non si concretizzano, rischiano di diventare “un caso”. L’aria frizzantina dei corridoi della politica si ciba pure di questo: una pec al protocollo del Comune che non arriva. Perché? L’ex assessore ai Servizi Sociali dell’era Marini è oramai definitivamente  atterrata in cima all’Olimpo della politica, dunque, in molti, iniziano a chiederselo: come mai ancora non si è  dimessa da consigliere comunale a  quasi due mesi dalle elezioni europee? Inutile dire che la ricerca delle risposte si è in qualche caso avventurata su percorsi bizzarri e fantasiosi, ma comunque possibili. Certo è che  Sberna continua a stare con un piede al Comune di Viterbo, quando sarebbe più logico che fossero entrambi a Bruxelles. Sarà forse “l’affetto” verso un luogo che l’ha vista nascere e crescere politicamente, che ritarda in qualche modo la recisione di una sorta di cordone ombelicale? Oppure c’è qualcos’altro.  I rumor iniziano a montare, perché le mancate, fino a ieri, dimissioni di Sberna, hanno congelato l’ingresso del primo dei non eletti: Gianluca Grancini. E così, da qualche giorno, si è scatenato il tam tam del “toto-scommesse”, tra chi sostiene che Sberna si dimetterà questa settimana, chi a fine mese, ma, quella che pare più probabile, visto che siamo a Viterbo, è l’immancabile ipotesi del “Dopo Santa Rosa”. Il dubbio sul quando, è appeso alla domanda: perché non sono già  arrivate? Di tempo per presentarle ce n’è stato. Intanto, nel consiglio comunale di ieri, a tenere alta la bandiera dei meloniani, ci ha pensato Matteo Achilli, solo sui banchi di Fratelli d’Italia in un botta e risposta con il sindaco Frontini sul trasferimento della scuola Ellera e la manutenzione degli estintori negli edifici scolastici, finiti al centro di un emendamento per istituire un apposito capitolo di spesa, firmato, oltre che da Fratelli d’Italia, solo da Giulio Marini e Marco Bruzziches, ma non dal resto del centrodestra: Lega e Forza Italia. L’emendamento ha raccolto solo due voti, quello di Achilli e Marini, ed è stato bocciato dalla maggioranza, con la sottolineatura di Frontini che i soldi per gli estintori ci sono e stanno su un altro capitolo.   Così come da qualche altra parte erano pure i consiglieri di Fratelli d’Italia: assenti ieri Pietro Amodio, Laura Allegrini e Antonella Sberna. L’ultima apparizione dell’europarlamentare risale  al consiglio immediatamente successivo alle elezioni europee. Un motivo in più per chiedersi perché quello scranno, rimasto comunque vuoto, non sia stato lasciato a Grancini che avrebbe così potuto partecipare alla raffica di commissioni e consigli comunali di un certo peso, dedicati a una manovra di bilancio di 22 milioni di euro, prima di andare tutti in vacanza con la pausa estiva.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.