Viterbo, 18 marzo 2025 – Mensa scolastica: gradimento medio dell’80%. L’assessore Rosanna Giliberto riporta le risultanze della commissione mensa in consiglio comunale, dopo le sollecitazioni lanciate a più riprese dal consigliere comunale Andrea Micci (Lega). Argomento, quello delle mense, ripreso anche dalla consigliera Laura Allegrini (FDI) con un’interrogazione in consiglio comunale all’indomani della commissione sulla mensa. “Non ci sono state rimostranze da parte dei genitori”, ha assicurato l’assessore ai Servizi Sociali. Si attende ora il prossimo incontro fissato per il 6 maggio per “valutare il menu estivo, visto che le scuole per l’infanzia resteranno aperte fino al 30 giugno” e adottare le linee più opportune “in vista di settembre”. Intanto “Con i componenti della commissione mensa – ha detto Giliberto – sono stati analizzati i test di gradimento che vengono fatti ogni tre mesi, tramite i docenti, proprio su quali possano essere i cibi più o meno graditi da parte delle famiglie. Sulla qualità dei pasti non c’è nessun tipo di lamentela di carattere preoccupante”, ha detto Giliberto. Criticità sono, invece, emerse sul “pasto unico”, quello che viene “somministrato un giorno a settimana, non quindi con un primo, un secondo e la frutta. Si tratta di un pasto che contiene e indicazioni nutrienti provenienti dalla Asl ed è previsto dal capitolato d’appalto”, ha spiegato Giliberto. Alcune famiglie, in questo caso, avrebbero, però, manifestato qualche lamentela, che durante la commissione è “stata verbalizzata” insieme alla “possibilità di chiedere alla Asl di modificare questa indicazione e magari al posto del pasto unico, prevedere qualcosa di più integrato una volta a settimana”, ha proposto Giliberto. Durante la commissione mensa si è anche parlato dello “spreco alimentare”, soprattutto riguardo al “pane” che i bambini spesso non mangiano. Per il resto il “controllo di qualità ha dato esiti positivi”, come si evince, ha detto Giliberto, “dalle relazioni mensili dei singoli consiglieri”. IN ogni caso le famiglie possono “recarsi senza preavviso al centro cottura, in numero non superiore a 5 per ogni ingresso, verranno dati dispositivi individuali per accedere e fare tutti i controlli che ritengono opportuni”.