Guardia libica: “Ong interferiscono nei soccorsi”. Calderoli: “Stanno sfidando lo Stato Italiano”.
Roma -“Con un pieno ritorno delle attività delle ong nel Mediterraneo ci sarà un esodo di migranti verso l’Italia”. Lo dichiara all’AGI il portavoce della Guardia costiera libica, l’ammiraglio Ayoub Qassem. “Il governo italiano – continua – non deve permettere alle persone salvate da queste navi di poter sbarcare perché altrimenti si diffonderà di nuovo la cultura dell’emigrazione verso l’Europa, con evidenti ripercussioni sia sulla Libia che sull’Italia”.
L’ammiraglio dei guardacoste libici denuncia inoltre “la continua interferenza delle ong nelle operazioni di soccorso”. “Non possiamo continuare a fare gare di velocità con le imbarcazioni delle ong. Quando il centro di coordinamento di soccorso riceve la conferma del nostro intervento, non deve permettere ad altri di entrare in azione. Noi non vogliamo scontrarci con le ong”, continua Qassem.
“Le ong favoriscono i trafficanti di essere umani”, ha aggiunto Qassem. “Ogni intervento che fanno finisce per favorire l’immigrazione in Libia dall’Africa subshariana e per avere maggiore peso politico in Europa”, continua l’ufficiale libico, sottolineando che così “aumentano anche la raccolta dei fondi a proprio favore”.
Intanto, dopo la Sea Watch, altre navi hanno ignorato il blocco italiano e sono attraccate a Lampedusa. “Prima la Sea Watch, ora la Alan Kurdi e la Alex entrambe dirette a Lampedusa dopo aver ignorato approdi più vicini come i porti tunisini e quelli maltesi – lo dichiara all’Agi, Roberto Calderoli -. È chiaro che quanto sta accadendo non sono più salvataggi: siamo di fronte a delle vere e proprie sfide conto il nostro Governo e il nostro Stato, contro la nostra sovranità, sfida a cui si risponde con un’applicazione rigorosa delle leggi e con delle regole di ingaggio che consentano la difesa dei confini del Paese. Perché chi usa la violenza contro uno Stato sarà ripagato con la stessa moneta…”.