Altre due Ong in acque libiche. Salvini: “Non siamo fessi. Divieto di ingresso nelle acque italiane, o multa, sequestro e arresto”.
Lampedusa – “Arrestata la nuova eroina del Partito Democratico, la signorina che ha detto di essere “Bianca, ricca, tedesca che non sa come occupare il suo tempo e, quindi, cerca di affondare la motovedetta della Guardia di Finanza con agenti a bordo. Dicono di voler salvare vite, poi rischiano di uccidere degli esseri umani che stanno facendo il loro lavoro. Una nave di centinaia di tonnellate di stazza ha speronato e schiacciato contro la banchina una motovedetta in vetro resina costringendo gli agenti a bordo a scappare per salvarsi la vita”. Il leader della Lega, nonché Ministro dell’Interno, Matteo Salvini commenta duramente i fatti della notte scorsa, quando la Sea Watch, con a capo Carola Rackete, avrebbe forzato il blocco di fronte a Lampedusa per attraccare nonostante il divieto del governo italiano, speronando la motovedetta della Guardia di Finanza che, invece, le intimava l’alt per tre volte. “Questo è un atto di guerra, un atto criminale. È stata arrestata ed è ai domiciliari – dice il ministro dell’Interno, Salvini – La Giustizia italiana ha 48 ore di tempo per decidere se deve restare in galera. Io ho piena fiducia, si tratta di un atto di violenza criminale, un atto di guerra documentato dalle televisioni di tutto il mondo. Penso e spero, quindi, che una cosa del genere non possa rimanere impunita. Il nostro Paese non è servo di nessuno – prosegue Salvini -. Se, come mi auguro, sarà confermata la galera ci sarà il processo e passerà il suo tempo in carcere, altrimenti è pronto il decreto di espulsione che la metterà sul primo aereo con destinazione Berlino”. Salvini passa poi a commentare il comportamento di alcuni parlamentari dem che in questi giorni hanno dimostrato solidarietà alla Capitana e piena condivisione della sua azione nella vicenda dei migranti. “Incredibile – dice Salvini – la complicità morale che arriva dalla sinistra nei confronti di un atto criminale che ha messo a rischio le vite di uomini e donne in divisa. Mi chiedo se i parlamentari di altri Paesi sarebbero mai saliti a bordo di una nave che infrange le leggi del proprio Stato e rischia di uccidere le forze dell’ordine. Solo in Italia ci sono parlamentari che tifano per questa gente. Mi segnalano che si sarebbero altre due navi, una tedesca e una spagnola, che stanno facendo rotta sullaLibia. Ong avvisate, mezze salvate. Oramai avete capito come funziona: divieto di ingresso in acque territoriali, multa, sequestro e in caso di disobbedienza anche l’arresto. Il mondo è grande, fate quello che volete, ma non prendeteci più per fessi”.