Home Attualità I “Non so” della maggioranza Frontini sui cinghiali e i 100 mila euro per catturarli.
I “Non so” della maggioranza Frontini sui cinghiali e i 100 mila euro per catturarli.

I “Non so” della maggioranza Frontini sui cinghiali e i 100 mila euro per catturarli.

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Viterbo, 21 dicembre 2024 – I cinghiali in città sembrano spariti dopo l’affidamento dell’incarico a una società di catturarli.  Eppure il comune di Viterbo mette in bilancio oltre 100 mila euro per il 2025 per proseguire nel progetto.  I dettagli dell’operazione, però, restano un mistero.  Talmente fitto che nemmeno a Palazzo dei Priori, l’assessore competente, Patrizia Notaristefano, ha dato spiegazioni dettagliate in merito. Sulla questione vige il muro del silenzio, nonostante il risultato già ottenuto di avere liberato la città dai selvatici urbanizzati che avevano sollevato un coro di proteste, sarebbe uno di quelli da esibire in una delle tante conferenze stampa che si tengono abitualmente a Palazzo dei Priori, o costituire l’argomento di uno dei tanti annunci che quotidianamente vengono fatti, sempre con toni trionfalistici, per cose anche di minore importanza. No, dei cinghiali non parla più nessuno della maggioranza Frontini. Nonostante si stia pensando  di spenderci sopra oltre 100 mila euro. Ci è voluta un’interrogazione del consigliere Giulio Marini per sapere qualcosa sulle modalità di cattura e abbattimento che si stanno mettendo in atto, anche in considerazione dell’ingente somma messa in bilancio per l’immediato futuro. “Ho ritenuto opportuno  chiedere con quali modalità si stia realizzando il progetto di cattura e contenimento dei cinghiali – dice l’ex sindaco –  dato che sul bilancio 2025, l’amministrazione Frontini ha intenzione di spendere la consistente cifra di  circa 100 mila euro”. E così si è venuto a sapere, dal consigliere comunale delegato, Marco Nunzi, che nel mese di ottobre sono stati catturati “17” esemplari, poi trasferiti in un non meglio precisato “hub”, rispetto al quale nulla è dato sapere, nemmeno come gli animali catturati, saranno, o sono stati, abbattuti. Perché non fornire alcun dettaglio, visto anche l’interesse e l’attenzione dei tanti cittadini verso questa tematica?  Un mistero che si infittisce ulteriormente quando anche  l’assessore competente, Patrizia Notaristefano, che pure ha messo 100 mila euro in bilancio,  riferisce di non saperne quasi nulla.  “Quando ho preso le deleghe, il progetto per la cattura dei cinghiali con gabbia era stato già preparato”, dice l’assessore, “Da quello che so – spiega – i cinghiali sono stati catturati in numero considerevole. C’è stato, quindi, un riscontro positivo di quello che era il progetto che poi si verrà ad attuare nel corso 2025. Da quello che so – ripete Notaristefano – come ha detto il consigliere Nunzi, sono stati portati in un hub autorizzato dalla Regione e dalla Asl. Oltre a questo punto, non so”, dice Notaristefano, che sembrerebbe all’oscuro un po’ di tutto. “È un qualcosa che gli uffici stanno ancora mettendo in piedi. Al momento non sono in grado di dirvi altro. Unica cosa che si sa – prosegue la titolare della delega all’agricoltura -, è che servivano degli investimenti importanti“. Nel mirino del Comune, infatti, ci sono centinaia di cinghiali: “prevediamo di catturare i famosi 200 cinghiali intorno alla nostra città”, dice Marco Nunzi. Espressione, anche questa, molto generica. Chi e come ha stimato il numero di 200 cinghiali da catturare? Qual è il raggio di azione del Comune? E’ rivolto solo a quelli che entrano in città, o si pensa di andare alla ricerca degli ungulati,  a spese dei cittadini, su tutto il territorio comunale, andando a stanare quelli che vivono nei boschi e nelle campagne lontani dall’abitato dove, probabilmente, non arriveranno mai? Perché se è vero che “intorno alla città ci sono 200 cinghiali” è altrettanto evidente che a Palazzo dei Priori è arrivato il tempo delle  “vacche magre” e 100 mila euro, forse, potrebbero soddisfare necessità più impellenti.  “Una cifra a mio avviso spropositata”, dice Marini, “Appostata a inizio anno su un bilancio tecnico che ha emergenze più urgenti”, “sicuramente la vicenda andrà approfondita”, e magari tornerà utile anche alla maggioranza di Palazzo dei Priori saperne di più, visto che sul progetto pare conoscere poco e niente.

 

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.