Igiene urbana, altra proroga, Andrea Micci: “Ritardi, stesso servizio e costi lievitati”.
Viterbo, 6 settembre 2024 – Servizio di igiene urbana, la gara non è stata ancora aggiudicata e Palazzo dei Priori vara la settima proroga. Nella determinazione dirigenziale che la dispone, si spiegano i motivi del protrarsi della procedura di gara: “L’attività di analisi delle offerte presentate dagli operatori economici partecipanti e la conseguente valutazione delle stesse da parte della commissione giudicatrice non è terminata”. Secondo l’opposizione, però, non è sufficiente a giustificare il protrarsi della tempistica che avrebbe dovuto portare alla stipula di un nuovo contratto di servizio, in assenza del quale, in questi anni, si è proceduto a prolungare l’appalto ponte affidato dall’ex amministrazione Arena alla RTI Gesenu – Cosp Tecno Service in data 24 luglio 2020 per la durata di 12 mesi, quindi fino al 31 agosto 2021. Termine a partire dal quale, erano iniziate le proroghe anche con l’ex sindaco, duramente contestato per questo, dall’allora consigliere di opposizione Chiara Frontini, la quale, però, arrivata al posto del suo antagonista politico, ne ha dovuto seguire le orme arrivando alla settima proroga. Ora il bando di gara c’è, pubblicato il 20 marzo 2024, ma non c’è ancora un “vincitore”, ossia l’operatore che dovrà prendere in carico il servizio.
“La gara sui rifiuti è stata al centro delle mie interrogazioni fin da subito, dall’insediamento della sindaca Frontini, perché c’erano delle proroghe già in corso e io la sollecitavo a velocizzare i tempi per arrivare a pubblicare e aggiudicare la gara. Lei mi ha sempre rassicurato che quella che stava per fare sarebbe stata l’ultima proroga, e invece, in questi giorni arriva addirittura la settima”, dice il capogruppo della Lega Andrea Micci che punta il dito sui ritardi accumulati, a suo dire, “fin dall’inizio, quando la sindaca, appena arrivata, decise di non riconfermare il dirigente che stava lavorando sull’appalto da un paio di anni. Ne seguì uno ad interim, poi arrivò a quello attuale, che hanno dovuto ricominciare da capo”, continua Micci, che accende i riflettori anche sull’aumento della Tari: “per quest’anno è stato neutralizzato mettendo due milioni di euro di fondi di bilancio a coprire l’aumento che avrebbero dovuto pagare i cittadini. Ma il prossimo anno l’aumento della Tari ci sarà e ricadrà sulle tasche dei contribuenti. Il Comune ha perso tempo sul servizio di igiene urbana e le linee di indirizzo sono rimaste le stesse date dalla precedente amministrazione. Avremo, quindi, lo stesso servizio, a un costo maggiore a carico dei cittadini”. Sull’ultima proroga decisa da Palazzo dei Priori, interviene anche la capogruppo di FDI al consiglio comunale, Laura Allegrini: “È ora di chiudere la questione”, dice, “Esamineremo attentamente tutti i documenti, non è possibile fare l’ennesimo appalto ponte”, esclama Allegrini, che afferma “Mi aspettavo che arrivasse un’altra proroga, perché non c’erano i segnali di chiusura della vicenda.