Home Attualità Il centrodestra presenta Paolo Equitani candidato presidente della Provincia: “Avrei preferito confrontarmi con il voto dei cittadini”
Il centrodestra presenta Paolo Equitani candidato presidente della Provincia: “Avrei preferito confrontarmi con il voto dei cittadini”

Il centrodestra presenta Paolo Equitani candidato presidente della Provincia: “Avrei preferito confrontarmi con il voto dei cittadini”

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Se non è sempre facile prevedere il voto degli elettori, figuriamoci quello dei consiglieri comunali, ossia coloro che  dovranno eleggere il nuovo presidente della provincia di Viterbo, e i consiglieri provinciali, scelti, tutti, tra consiglieri e sindaci dei comuni della Tuscia. È questo il nodo su cui si sono concentrate oggi le considerazioni del centrodestra alla presentazione del candidato presidente a Palazzo Gentili, Paolo Equitani. Alla conferenza stampa sono intervenuti i vertici di Forza Italia, Dario Bacocco, coordinatore provinciale, Giovanni Arena, coordinatore comunale, il responsabile provinciale di Fratelli d’Italia, Giuseppe Talucci Peruzzi, il coordinatore provinciale dell’Udc, Alessandro Romoli, vice coordinatore regionale della Lega, Umberto Fusco, e il responsabile degli enti locali, Enrico Contardo. Al tavolo del centrodestra, non solo in conferenza stampa, ma anche all’imminente competizione elettorale della provincia, anche il Psi, con il consigliere comunale di Viterbo, Sergio Insogna. Insomma un affresco di “anime” che fanno ben sperare il centrodestra sull’esito della votazione. Se non ci fosse quell’unica, decisiva, variabile, del voto dei consiglieri comunali, che sono gli elettori di presidente e consiglio provinciale, e che spesso è difficile categorizzare con un partito piuttosto che un altro, dato la loro veste “civica” dietro la quale si stemperano eventuali appartenenze partitiche. Un voto quello dei consiglieri comunali, spesso condizionato anche dalle dinamiche interne ai singoli consessi locali, e dai possibili, variegati accordi siglabili, e dunque difficile, a volte, da imbrigliare verso una direzione politica precisa. Per ora, ad ogni modo, il centrodestra un risultato l’ha già ottenuto:Facendo tutti un passo indietro – esordisce Peruzzi – ne abbiamo fatto uno in avanti. Ognuno ha le proprie legittime aspirazioni, poi, però, è necessario superarle per ottenere una sintesi. Se votassero i cittadini, avremmo potuto già stappare la bottiglia per festeggiare Equitani presidente”.

Sulla stessa linea Dario Bacocco: “Credo che il centrodestra sia riuscito a fare una grande operazione, mettendo insieme diverse anime. Non ci sono mai stati dubbi sulla candidatura di Equitani.  Forza Italia avrà in lista due candidati, il sindaco di Tarquinia, Pietro Mencarini, e un consigliere di Marta, Consalvo Dolci. Ringrazio Giovanni Arena, Sergio Caci, Francesco Ciarlanti per quello che hanno fatto, che ci ha consentito di avere una lista unica”.

“Inizialmente – dice Umberto Fusco – non eravamo convinti di prendere parte alle elezioni provinciali, poi partecipando a diverse riunioni abbiamo deciso di aderire alla squadra, convintissimi di sostenere Paolo Equitani”. Le titubanze della Lega, in principio, riguardavano l’opportunità o meno di essere presenti a un tipo di elezione di secondo livello, dove a votare non è il cittadino, bensì i consiglieri e i sindaci dei comuni della Tuscia. “Il nostro primo obiettivo – spiega, quindi Fusco – sarà quello di restituire la Provincia ai cittadini elettori”.

“L’ente provinciale doveva sparire, e invece è rimasto, e si trova in una completa disorganizzazione – aggiunge Alessandro Romoli -. Ci presentiamo con una formazione coesa che, oltre ai partiti, è riuscita a mettere insieme anche i movimenti civici”.

Una squadra talmente ampia che c’è pure un posto a tavola per Sergio Insogna del PSI. “Posso sembrare un intruso, ma non posso appoggiare un sistema di governo fondato sull’arroganza e sulla presunzione – dice in merito alla maggioranza al comune di Viterbo formata da Pd e Oltre le Mura – Non è possibile fare degli accordi con Pd e Moderati e Riformisti”, conclude.

Avrei preferito scendere in campo per confrontarmi con le persone – dice Paolo Equitani –  forse avremmo avuto già dei risultati acquisiti, così, invece, non so come potrà votare un consigliere o un sindaco che riceve un mandato per governare il Comune non per eleggere il Presidente della Provincia, un ente distrutto in modo scellerato da una legge che non ha nemmeno avuto il consenso elettorale”, spiega in riferimento alla bocciatura del referendum costituzionale da parte degli italiani. “Se a votare fossero stati i cittadini, ora staremo qui a parlare di programmi, e invece dobbiamo discutere di come voterà quello o quell’altro consigliere”. Un argomento piuttosto pressante, dove rientra la situazione del comune di Montefiascone dove il sindaco Paolini, eletto con una lista civica formata da figure riconducibili al centrodestra, si è candidato per Moderati e Riformisti a sostegno del candidato presidente del centrosinistra Pietro Nocchi. Come voteranno i consiglieri e gli assessori del comune di Montefiascone di centrodestra?  “Non lo sappiamo – dice il coordinatore provinciale di Forza Italia, Dario Bacocco – abbiamo di fronte 17 giorni di campagna elettorale, cercheremo di convincerli a votare per il centrodestra. Se non ci riusciremo, valuteremo il da farsi”.

Su alcuni Comuni ci sono situazioni ibride – dice anche Equitani – non si può dare nulla di scontato. Non ci illudiamo, ma siamo speranzosi”. Un cenno, infine, agli annosi problemi della Provincia da affrontare se sarà eletto: “Per quanto riguarda i rifiuti – dice Equitani – siamo diventati la pattumiera del Lazio. Per la sicurezza non sappiamo nemmeno in che stato si trovano le scuole, se a norma, oppure no”.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.