Home Cronaca Il Natale del Covid19 sarà sobrio. In arrivo le misure anticontagio.
Il Natale del Covid19 sarà sobrio. In arrivo le misure anticontagio.

Il Natale del Covid19 sarà sobrio. In arrivo le misure anticontagio.

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Nazionale 25 novembre 2020 – Sarà un Natale sobrio: al momento è l’unica certezza, anche se iniziano a trapelare alcune indiscrezioni sul tenore dei prossimi dpcm con l’ingrato compito di arginare https://www.centrochiaviviterbo.com/quelle tradizioni tanto care, quanto pericolose per rappresentare una potenziale bomba di contagi. La linea trapela dalle dichiarazioni del ministro della Salute, Roberto Speranza: «Bisogna evitare spostamenti che non sono strettamente necessari – ha detto ieri sera –  ridurre il più possibile le relazioni con le altre persone quando queste non sono indispensabili e  restare a casa ogni volta che è possibile». Il coprifuoco potrebbe abbattersi anche sulla messa della mezzanotte di Natale. Sul punto si sta ancora riflettendo. Le riunioni di questi giorni saranno decisive per capire quanto della tradizione natalizia sopravviverà. Molto poco, è l’ipotesi più probabile. A cominciare dalle riunioni di famiglia intorno al tavolino che il governo consiglia fortemente di «limitare ai soli affetti più stretti».

Ipotesi zona gialla rafforzata. Con la scadenza dell’attuale dpcm il 3 dicembre, e gran parte delle regioni che in prossimità delle feste natalizie potrebbero tornare gialle, gli spostamenti potrebbero tradursi in un veicolo di pericoloso contagio. Si starebbe pensando, quindi, di istituire una zona gialla rafforzata che vieti spostamenti tra regioni e tra Comuni, con un’eventuale deroga per i ricongiungimenti familiari tra genitori e figli. Ci si potrà spostare solo per motivi di salute, lavoro e necessità comprovata.

Cenoni. Altro potenziale, pericoloso, serbatoio di contagi i cenoni natalizi. La raccomandazione potrebbe essere quella di organizzare cene a casa solo tra parenti stretti e con il limite di 6 o 10 persone esclusi i bambini. Su questo si sta ancora valutando. I ristoranti, invece, con molta probabilità dovranno abbassare la serranda alle 18  anche con il dpcm del 4 dicembre. Potranno, invece, continuare con l’asporto  e le consegne a domicilio. Per i pranzi fuori, invece, dovrebbe restare il limite delle 4 sedute al tavolo.

Shopping. Salvare l’economia, abbassando ance l’importo dei ristori, dipenderà anche dagli acquisti dei cittadini in questi giorni.  Si va, quindi, verso un ampliamento dell’orario di apertura, in modo da spalmare la clientela su un arco temporale più lungo ed evitare assembramenti. Si punterà molto sui controlli e il contingentamento all’ingresso delle attività. Si starebbe facendo strada l’idea di suddividere in fasce orarie l’accesso ai negozi, lasciando il primo pomeriggio agli over 65. Nel periodo pre natalizio potrebbero riaprire i centri commerciali anche durante i week end. Anche questa ipotesi è attualmente al vaglio.

Coprifuoco. Confermato il coprifuoco. Da decidere le modalità. Il limite delle 22 potrebbe diventare più flessibile e arrivare fino alle 23 almeno nei giorni immediatamente pre-festivi, in linea con l’estensione dell’orario di apertura dei negozi.  Il temporaneo allentamento, però, potrebbe essere seguito da un’altra stretta con l’introduzione del coprifuoco alle 21 dal  19 o dal 23 dicembre per scoraggiare riunioni in casa per cene e tombolate. Il coprifuoco potrebbe abbattersi anche sulla messa di mezzanotte, come ha lasciato intendere il ministro Roberto Speranza «Il coprifuoco dopo le 22 c’è anche per la messa» ha detto. Ma sul punto la discussione sarebbe ancora aperta.

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.