Home Economia e Finanza Il presidente della CCIAA Domenico Merlani: “nonostante i tagli non siamo ancora in pareggio”
Il presidente della CCIAA Domenico Merlani: “nonostante i tagli non siamo ancora in pareggio”

Il presidente della CCIAA Domenico Merlani: “nonostante i tagli non siamo ancora in pareggio”

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Riduzione del numero di enti camerali che passeranno da 105 a 60, accorpando quelli con meno di 75 mila imprese iscritte, riduzione del 50% dei diritti camerali versati dalle imprese. Sono solo alcuni dei numeri del processo di riordino delle Camere di Commercio, incluso nella più ampia riforma della pubblica amministrazione.  Il cambiamento investirà anche le funzioni svolte. Alcune, come il marketing territoriale, non rientreranno più nella competenza degli enti camerali.\r\n\r\n“Avremo funzioni più istituzionali e  rivolte all’economia che dovremo assolvere con meno risorse”,  commenta il presidente della Camera di Commercio di Viterbo, Domenico Merlani.\r\n\r\nIn realtà il nuovo quadro in cui andranno ad operare gli enti camerali non è ancora delineato in modo chiaro e soprattutto definitivo, essendo la riforma ancora una sorta di bozza che dovrebbe essere approvata nel mese di agosto di quest’anno. Alcuni cambiamenti sono tuttavia già in atto. La funzione di marketing territoriale è già sparita dall’agenda della Camera di Commercio. Tra i primi a risentirne i Comuni impegnati nell’organizzazione della Feste del Vino della Tuscia che proprio quest’anno si sono visti venire meno il prezioso appoggio dell’ente camerale nella promozione del calendario di eventi. Anche i contributi dovuti dalle imprese hanno già subito una decurtazione del 20-25% che quest’anno passerà al 50%.\r\n\r\n“Il dimezzamento dei diritti camerali versati dalle imprese – prosegue Merlani – si fa sentire, anche perché è una delle principali fonti di finanziamento. È una fetta importante di introiti che ci verrà a mancare”.\r\n\r\nMeno risorse vuol dire diventare più bravi nell’organizzare la struttura ed espletare le funzioni a cui è preposta. Ma, in casi di estremo rigore, significa anche intraprendere una severa politica di risparmi. In una sola parola: tagli.\r\n\r\n“Stiamo applicando da tempo un criterio di austerity per cercare di raggiungere l’equilibrio finanziario che però, ad oggi, ancora non c’è”, dice Merlani. “Abbiamo tagliato spese di funzionamento, i compensi allo staff di presidenza, i bonus ai dipendenti. Ma non siamo ancora in pareggio” conclude il presidente della Camera di Commercio.\r\n\r\n \r\n\r\nTiziana Mancinelli

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.