Home Cronaca Emergenza migranti, aumentata del 40% la rete di accoglienza. Ma non basta.
Emergenza migranti, aumentata del 40% la rete di accoglienza. Ma non basta.

Emergenza migranti, aumentata del 40% la rete di accoglienza. Ma non basta.

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Viterbo, 7 giugno 2023 – Immigrazione, una bomba a orologeria pronta ad esplodere. Riunito ieri il consiglio territoriale sull’immigrazione in Prefettura. Il fronte degli sbarchi torna ad essere caldo. La rete di accoglienza è satura e gli arrivi sono all’ordine del giorno. Il prefetto Antonio Cananà ha immediatamente aperto un canale di dialogo con i sindaci della Provincia, convocati in prefettura qualche settimana fa per reperire strutture pubbliche o private in grado di offrire ulteriori posti. Non ci sarebbe un limite all’ampliamento. Verrà rastrellato ogni posto disponibile, perché il flusso di migranti in arrivo si sta rivelando veramente consistente e con la fine del maltempo, quando la traversata in mare sarà più agevole, gli sbarchi potrebbero subire un’impennata. Anche se quelli che si sono verificati finora sono cresciuti in maniera esponenziale e, nonostante ciò, si pensa che il picco massimo ancora non sia stato raggiunto.  Dal 1 gennaio al 31 maggio 2023 sono arrivati 49.693 migranti, contro i 19.481 dello stesso periodo dell’anno scorso. Un flusso migratorio imponente, tanto che il governo Meloni ha approvato una deliberazione del consiglio dei ministri l’11 aprile 2023 decretando lo stato di emergenza per sei mesi. Provvedimento seguito dalla nomina di un commissario, Valerio Valenti, che dovrà fronteggiare questo problema: un eccezionale incremento dei flussi di persone migranti in ingresso attraverso le rotte migratorie del Mediterraneo” rispetto a “una saturazione del sistema di accoglienza nazionale gestito dal Ministero dell’interno” si legge sull’atto di nomina. Anche la Tuscia rischia di essere travolta da questa ondata. Oramai satura la rete di accoglienza, si è aperta la caccia a ulteriori strutture pubbliche e private che, ad oggi, ancora non ci sarebbero. In Prefettura non si arrendono e si continua a cercare, attraverso un percorso condiviso con i sindaci, per non arrivare a quella decisione estrema che porterà all’utilizzo di scuole, palestre e, come ultima spiaggia, anche le tendopoli. Soluzioni particolarmente impattanti sul territorio che la Prefettura vorrebbe evitare, ma che sono comunque sul tavolo se i posti non usciranno fuori da qualche altra parte. La riunione ieri in Prefettura ha visto la partecipazione di operatori del settore dell’accoglienza, le cooperative, la Croce Rossa Italiana il comune e la provincia di Viterbo. Gli attuali posti sono 670, aumentati già del 30-40% dalla Prefettura negli ultimi tre, quattro mesi. Tutti occupati. Da qui la necessità di trovarne altri. Da parte dei sindaci non sarebbe stata data ancora alcuna disponibilità ad attivarsi per accogliere. 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.