Imposta di soggiorno: una decina di euro di sconto per convincere il turista a restare a Viterbo.
Viterbo, 25 novembre 2024 – A quasi metà mandato, l’aumento della permanenza media dei turisti a Viterbo non decolla, ma resta incollato a 1,6 giorni. Eppure l’obiettivo è stato uno dei cavalli di battaglia dell’amministrazione Frontini, il vessillo sbandierato della tenace battaglia che avrebbe dovuto rivoluzionare il settore turistico. Ma l’indicatore dice che così non è. Viterbo continua ad essere una meta “mordi e fuggi”. Eppure nella Tuscia di cosa da vedere ce ne sono, per convincere il turista a restare qualche giorno in più. Basterebbe, ad esempio, mettere in pratica quel modello “Viterbo, Cuore della Tuscia” inserito nel programma elettorale Frontini, e creare itinerari mettendo in fila le tante cose che si possono visitare nei vari comuni del viterbese, riportando tutti a dormire a Viterbo alla fine del giro. Così come aiuterebbe ad aumentare la permanenza media del turista in città, un elevato livello qualitativo degli spazi urbani, dei servizi (Bagni pubblici decorosi e funzionanti, un trasporto pubblico locale efficiente e a misura di turista, bar e negozi aperti, botteghe dell’artigianato tipico locale, turismo esperenziale), la presenza di eventi e cose da vedere e da fare e, a cappello di tutto ciò e anche altro, una efficace azione promozionale, che sia in grado di raccontare la città per ciò che la rende unica. In attesa che si verifichi tutto ciò e anche di più, l’amministrazione Frontini per conseguire i due obiettivi “Incremento del periodo medio di soggiorno e maggiori finanze da investire in servizi per il turismo”, punta sulla “modifica dell’imposta di soggiorno nei limiti di quanto previsto dal Regolamento, ed in particolare riducendo il periodo di applicazione dell’imposta da 7 (sette) a 3 (tre) pernottamenti consecutivi, con gratuità a partire dal quarto giorno, e applicando una maggiorazione generalizzata dell’imposta, tanto nel settore alberghiero quanto extralberghiero per tutte le categorie comprese stelle o margherite pari a € 0,50 a persona/pernottamento”, oppure “fino a € 3,50 a pernottamento”, laddove “l’applicazione della maggiorazione di € 0,50 dovesse comportare lo sforamento di tale limite, fermi restando i casi di esenzione e riduzione previsti dal regolamento citato”. Così riporta la delibera di giunta che dispone la variazione. Modifiche avvenute a seguito di un confronto con “i rappresentanti delle attività interessate”, “articolato in più incontri, al termine del quale sono stati individuati quali obiettivi condivisi quello dell’aumento dei giorni di permanenza media dei turisti, nonché un miglioramento dei servizi offerti”. La giunta Frontini, insomma “in previsione di un maggiore flusso di pellegrini e, più in generale, di turisti”, ritiene “necessario per la Città ampliare l’offerta di servizi per l’accoglienza”, da finanziare anche “grazie all’imposta di soggiorno”. La modifica del regolamento ha una sua ratio, si carica l’aumento sui primi tre giorni, considerando anche che la permanenza media del turista è molto breve, determinando così un aumento degli incassi. Quello che lascia un po’ più perplessi ai fini della capacità di trattenere il turista per più tempo in città, è la gratuità introdotta a partire dal quarto giorno: per chi soggiorna in un B&B o Casa Vacanza si tratterebbe di risparmiare solo una decina di euro. Difficile pensare che questo, da solo, possa bastare. Restando nel campo delle tariffe comunali, invece, sono stati confermati anche per il 2025 gli aumenti del ticket dei parcheggi di 50 centesimi a ora. Le tariffe giornaliere, invece, passano da 5 a 9 euro per i parcheggi a raso dentro le mura e da 2,5 a 6 euro per quelli fuori. Al parcheggio di S. Paolo la tariffa giornaliera aumenta da 2,50 Euro a 3,50, così come quella del parcheggio Multipiano Pietrare. In via Raniero Capocci la tariffa giornaliera dei parcheggi passa da 2,50 Euro a 3,50, quella dell’area di sosta in via Falcone e Borsellino da 2,50 Euro a 3,00.