Inaugura San Pellegrino in Fiore, 7 mila piante nel quartiere medioevale.
Viterbo, 1 maggio 2025 – Torna San Pellegrino in Fiore ad accendere l’austero quartiere antico, splendido nel suo rigore medioevale. Stamattina alle dieci il taglio del nastro da parte del sindaco Chiara Frontini, il presidente della Provincia Alessandro Romoli e la rappresentanza della Regione Lazio.

Presenti anche i partner istituzionali della manifestazione, l’Università degli Studi della Tuscia, la Camera di Commercio Rieti – Civitavecchia con il presidente Domenico Merlani. Cospicua rappresentanza della regione Lazio di Fratelli d’Italia: Daniele Sabatini, capogruppo al consiglio regionale, Giulio Zelli consigliere regionale, Enrico Panunzi (Pd) vice presidente del consiglio regionale, assessori e consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione.

Al taglio del nastro è intervenuta anche Antonella Sberna, vice presidente del Parlamento europeo (ECR). A presenziare la manifestazione c’era ovviamente l’ideatore del progetto, Lorenzo Porciani, secondo classificato al concorso di idee 2024, insieme all’altro architetto che ha collaborato all’elaborazione dell’idea progettuale Delaram Kazemi Ashef.

Commenti entusiasti da parte dei visitatori, fin da ieri, durante gli allestimenti. Tra gli sponsor: Banca Lazio Nord, Aeroporti di Roma. Dopo il taglio del nastro e i ringraziamenti di rito da parte del sindaco, il “drappello”, come da consuetudine si è spostato nelle vie e nelle piazze toccate dalla manifestazione, dove l’ideatore ha spiegato gli allestimenti.


Qualche numero dell’edizione San Pellegrino in Fiore 2025: per realizzare gli allestimenti sono state utilizzate 7.000 piante, 60 metri cubi di terra, 1.000 metri quadrati di prato.