Salvini: «Presto via le mascherine. Estate rivoluzione giustizia con 6 referendum».
Roma, 20 giugno 2021 – Abolito il coprifuoco, ora tocca alle mascherine: «Sono felice che il premier Draghi abbia chiesto un parere al Cts. Non ce la si fa più, oggi sono quaranta gradi». È un Salvini che torna in piazza quello di sabato 19 giugno, sul palco dell'”Italia che riparte“. «Poca politica, oggi – dice il leder della Lega – la maggioranza degli interventi saranno fatti dal mondo del lavoro». Intanto a piazza Bocca della Verità, dove si tiene la manifestazione, ai fedelissimi salviniani viene chiesto un sacrificio non da poco: sono circa 40 gradi, non tira un filo di vento e la mascherina sul viso è rovente. Tutti la portano, però, rispettosi della regola, che potrebbe decadere a breve. Quando si potranno togliere? «Prestissimo la liberazione da questi pezzi di stoffa archiviati già in tutta Europa», dice Salvini. Sullo «stato di emergenza», invece, la strada è più in salita, alla domanda il leader del Carroccio risponde con una sorriso: «Una cosa alla volta!». Chi non dovrà aspettare, invece, sono i sei referendum che partiranno dal 2 luglio sulla giustizia. «Questa estate partirà una grande rivoluzione con una campagna di raccolta firme dall’agosto dopo Covid per cambiare la giustizia in Italia – dice Matteo Salvini – Sono sei referendum, potranno essere firmati in tutta Italia per avere una giustizia vera, per chiedere tempi certi, responsabilità di chi sbaglia, certezza della pena».
VITERBO. Piazza Bocca della Verità: il gruppo della Lega di Viterbo non manca l’appuntamento con il proprio leader. Ieri, 19 giugno, in circa 200 hanno risposto alla chiamata del coordinamento provinciale di Viterbo e si sono messi in marcia, chi con il pullman, chi con le auto, verso Roma dove si è tenuto il primo grande evento di piazza post Covid. E il titolo non poteva essere che quello: l’Italia riparte. E anche la Viterbo leghista è ripartita, come sempre, a sostenere Matteo Salvini. Lo slogan è stato anche scelto per essere riportato a caratteri cubitali sul mega striscione portato dal gruppo viterbese per annunciare il suo ingresso in piazza. Sorretto ai due lati dal coordinatore provinciale, Stefano Evangelista, e dal capogruppo al consiglio comunale di Viterbo, Andrea Micci. Al centro il senatore Umberto Fusco, palloncini azzurri in mano, e maglietta simbolo della giornata: «Noi tra la gente, si riparte». Indumento indossato da tutto il gruppo. Dietro lo striscione anche il sindaco di Tuscania, Fabio Bartolacci, gli assessori al comune di Viterbo, Ludovica Salcini e Claudio Ubertini, i consiglieri comunali Walter Merli, di Viterbo, Marco Tofone di Orte, il vicesindaco di Tuscania, Matteo Massaini. La rappresentanza viterbese conquista la piazza e si colloca al centro sotto il palco. Pochi minuti e arriva anche il sottosegretario Claudio Durigon che si lancia nel gruppo per una valanga di selfie. Più che un incontro politico, sembra una rimpatriata tra amici che, dopo le restrizioni del Covid, tornano finalmente ad incontrarsi tutti insieme. Niente baci e abbracci, solo amichevoli gomitate, e una cascata di selfie, ma è sufficiente per ripartire con l’entusiasmo giusto di chi, come tutti gli italiani, ha dovuto mettere in pausa un anno la vita: e anche gli incontri di piazza, che per la Lega sono la linfa vitale. Arriva pure Massimiliano Romeo, e ripartono i selfie. Così come l’immancabile Susanna Ceccardi, sempre vicina al gruppo viterbese. Il meteo ha trasformato piazza Bocca della Verità in una fornace, ma se questa era la prova del fuoco, il gruppo dei leghisti viterbesi l’ha ampiamente superata, fermo sotto il palco a dare sostegno al proprio leader nonostante le linguate roventi del meteo.




