Insogna: «Per la vigilanza a Prato Giardino e in altri territori mettiamo in campo l’Associazione Viterbese Vigili Urbani in Congedo»
«Considerando il degrado in cui versa Prato Giardino, e tanti altri territori comunali, mi sento in dovere di stigmatizzare la superficialità con cui vengono affrontati e bocciati dalla maggioranza Michelini emendamenti al bilancio proposti dai consiglieri di minoranza, che affrontano questioni di convivenza quotidiana, di controllo e di sicurezza, e che sono solo proposte di buon senso». Il consigliere comunale di opposizione Sergio Insogna (Psi) torna a strigliare la maggioranza di governo a Palazzo dei Priori.
«A tal proposito – dice – oltre ad aver respinto una richiesta economica di finanziamento del GAL per i lavori di riqualificazione di Prato Giardino, è stata bocciata anche una proposta del collega Santucci di effettuare piccoli investimenti per controllare l’area, dando così garanzie e tranquillità ai cittadini, alle famiglie e ai civili frequentatori della stessa villa cittadina, molto più numerosi dei pochi che li mettono in crisi, creando situazioni di disagio e a volte anche di pericolo.
Insieme al collega Francesco Moltoni indicai, sulla questione sollevata da Santucci, anche la possibilità di poter fruire di un servizio di controllo e di sicurezza legato alla Associazione A.V.V.U.C. – Associazione Viterbese Vigili Urbani in congedo.
E’ la quarta volta che, in sede di bilancio, chiediamo che questa associazione composta da ex Vigili comunali venga impegnata in servizi di controllo, di guardiania, di segnalazione, ma anche di tutela, essendo soggetti istituzionalmente già conosciuti ai cittadini in precedenza per il lavoro svolto sul territorio cittadino.
E’ un’associazione di volontariato che potrebbe essere utile alla città e alle frazioni, integrando l’azione dell’amministrazione, in virtù di competenza e professionalità in questo settore, acquisita in tanti anni di servizio. Attualmente il presidente è Pantaleo Spagna, succeduto al compianto Renzo Tondi.
Mi vedo, quindi, costretto a riproporre pubblicamente la questione e la richiesta.
La presenza di questi ex vigili urbani, con la loro bella divisa, con la loro riconoscibilità, con la loro competenza e professionalità, sarebbe un grande aiuto anche allo steso Corpo della Polizia Locale, tra l’altro la sede dell’associazione si trova proprio presso il comando di largo Monte Cervino.
Il recupero di una ventina di persone competenti, non può essere ignorato né sottovalutato: per questo torno a chiedere che l’amministrazione possa inserire questa associazione, come altre simili, affidabili e competenti, in un piano di interventi utili a garantire un servizio primario su tutto il territorio, incluse le frazioni, finalizzato al controllo, alla segnalazione, alla sicurezza e al presidio istituzionale.
La difficoltà non può essere di natura economica, riguardo eventuali contributi spese e/o di rimborso, è solo una questione di buon senso, praticità e coerenza amministrativa.
Elementi, questi, del tutto sconosciuti al sindaco, agli attuali assessori ed alla loro risicata maggioranza», conclude Insogna.