Viterbo – Scuderie Sallupara: la stalla più bella e famosa d’Italia. Le scuderie papali progettate da Donato Bramante. Un gioiello rimasto sepolto sotto un cumulo di macerie, nel quartiere San Faustino, a seguito dei bombardamenti che devastarono anche la città di Viterbo. Ora, però, questa magnifica perla di architettura, sta per tornare alla luce. Le Scuderie Sallupara stanno per riaprire le porte con l’eco intatto della storia che le pervade e che tornerà a mostrarsi grazie a un progetto di recupero che ha permesso di ripristinare l’antica struttura, andata quasi completamente distrutta.
Delle Scuderie Sallupara restavano le mura di cinta e qualche altro elemento architettonico. Oggi possiamo ammirare, invece, le splendide volte che si incrociano verso l’alto restituendo slancio alle colonne che delimitano la navata centrale. Le scuderie Sallupara non solo solo un bene della città che torna a vivere, ma potrebbero rivelarsi il fulcro del rilancio del quartiere San Faustino, precipitato in un abisso di degrado. Ne parla l’ex sindaco, e attuale capogruppo di Forza Italia in maggioranza, Giulio Marini che ha dato il via, durante il suo mandato, al recupero del sito in virtù di una convenzione del comune di Viterbo con la Fondazione Carivit, e la Cassa di Risparmio di Viterbo, oramai inglobata nel gruppo di Intesa San Paolo, che ne prevede anche la destinazione. Diventerà un centro culturale per i giovani. “Si tratta di un progetto ambizioso – dice Marini – una vicenda molto difficile e complessa dal punto di vista burocratico, rimasta ferma per 70 anni. Finché questo luogo ha avuto la fortuna di incontrare un’amministrazione che ci ha messo la faccia per il recupero. Abbiamo così ottenuto un finanziamento dalla Cassa di Risparmio di Viterbo di un milione di euro e siamo partiti con il primo stralcio – dice Marini ricordando l’operato dell’amministrazione che ha guidato come sindaco, prima dell’arrivo della coalizione di centrosinistra di Leonardo Michelini.
“Fatto il primo, si partirà con il secondo stralcio con cui arriveremo quasi al completamento”. Marini è fiducioso che si possano fare grandi passi avanti entro quest’anno. “Appena completato il secondo stralcio – assicura – le Scuderie Sallupara potranno essere funzionali alla città. Mancheranno altre cose come l’ arredamento che si farà successivamente, ma avremo messo un punto a una storia che si trascina da 70 anni. Qui – ricorda – c’erano 2 mila metri cubi di terra, e ordigni bellici. Era una parte della città abbandonata“. Marini sindaco, oltre alla Scuderie Sallupara, ebbe il merito di riscoprire un’altra zona dimenticata e ingoiata dall’abbandono e dal degrado pù assoluto: Valle Faul, oggi recuperata grazie al progetto Plus partito proprio con Marini che rimarca l’importanza di “riqualificare” piuttosto che quella di continuare a costruire in una città che, forse, non offre più tanti spazi in tal senso. “Quello delle scuderie Sallupara è un esempio di riqualificazione – prosegue Marini -. 
Ne dovranno seguire altri, dobbiamo recuperare quello che abbiamo anziché costruire nuovi elementi. Solo questo può salvarci dal punto di vista economico e anche culturale, ritrovando una consapevolezza del patrimonio storico di cui disponiamo. Il sindaco Arena deve completare questa operazione e mettere mano anche al recupero di San Faustino“, punto dolente quest’ultimo. Il quartiere, infatti, pur avendo la sua valenza storica, è oramai scaduto a zona di “serie B” tra quelle che compongono il quartiere medioevale. Pavimentazioni distrutte, buche, episodi di risse e violenze, un’alta densità di traffico sui vicoli stretti, il parcheggio selvaggio. Insomma San Faustino sembra una terra di nessuno. Dimenticata da Dio e dagli uomini, soprattutto quelli che si sono avvicendati a Palazzo dei Priori in questi anni, concentrati prevalentemente sul polo antico che si estende da via San Lorenzo a San Pellegrino e a Colle del Duomo.
Ora, le Scuderie Sallupara, potrebbero essere un faro che si accende nella notte che ha avvolto il quartiere, rischiarando il significato storico anche di questa parte della città, e lanciare un’opera di riqualificazione complessiva, a partire dalla rivisitazione della viabilità, e un alleggerimento del traffico che strozza il quartiere. Marini ci crede: “Nel piano del commercio c’è la volontà di istituire un nuovo piano del traffico. Bisogna capire i flussi e probabilmente cambiare delle abitudini”. Certo è che a San Faustino “gravitano parecchie macchine. C’è una situazione caotica. Sicuramente si dovrà intervenire per un alleggerimento del traffico, nell’ambito di un piano generale”, conclude il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale.
Tiziana Mancinelli
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