“L’amministrazione Frontini toglie l’unico parcheggio destinato in esclusiva ai residenti di San Pellegrino”
Viterbo, 16 aprile 2026 – Tolta una delle poche aree di sosta riservata ai residenti di San Pellegrino. A darne notizia è lo stesso comitato di quartiere che si solleva contro l’amministrazione Frontini, ricordando alla squadra che governa il comune di Viterbo le sue “promesse elettorali” che andavano in un’altra direzione, come, appunto, quella di riservare posti auto a chi nel quartiere storico ancora ci abita. “Prima che la nostra sindaca sciorini l’ennesimo lungo elenco di promesse elettorali, gliene vogliamo ricordare alcune (di quelle vecchie) non mantenute, in particolare nei riguardi del centro storico e del quartiere San Pellegrino”, scrive il comitato sul suo profilo social.
“Tralasciamo qui i problemi legati al degrado e alla sicurezza, su cui abbiamo di recente posto l’accento”, dicono, ma “erano stati anche promessi provvedimenti per cercare di ripopolare il centro storico, quanto meno per arrestarne lo spopolamento con azioni miranti a rendere “meno difficile” la vita dei residenti, e tra questi l’assegnazione di posti auto riservati.
Dal momento che gli abitanti del quartiere San Pellegrino, quasi tutto zona pedonale – proseguono – non sono angeli e hanno come tutti gli altri cittadini la necessità di portare a casa la spesa, di scaricare l’acqua (visto che quella che scende dai rubinetti è molto spesso contaminata dall’arsenico), e inoltre parecchi sono anziani o si trovano a dover accompagnare anziani, dunque sarebbe il caso di consentire loro di poter parcheggiare l’auto ad una distanza accettabile dalle abitazioni.
E invece che cosa fa la nostra Amministrazione? Non solo concede la maggior parte degli stalli disponibili ai dehors dei locali di mescita e ristorazione che sorgono come funghi nel quartiere, ma sottrae ai residenti l’unica area di parcheggio destinata in esclusiva ad essi dalla precedente Amministrazione. Da questo parcheggio”, ossia “la sezione inferiore di via delle Caprarecce e lo slargo contiguo”, precisano, “da tempo è scomparsa la segnaletica che lo identificava come parcheggio dei residenti, con il risultato che è diventato a tutti gli effetti il parcheggio dei clienti di attività private presenti nel circondario e pertanto i residenti ne sono stati quasi del tutto estromessi e vengono inesorabilmente multati se lasciano, anche per brevi soste, le auto fuori posto.
Va sottolineato che quella sarebbe una zona ZTL e, quindi, solo i residenti vi potrebbero accedere. Ma è del tutto inutile chiedere controlli da parte dei vigili urbani.
Non solo, di recente e molto spesso, vi compaiono segnali di divieto di sosta a favore di una struttura di accoglienza, che per particolari esigenze paga al Comune l’occupazione del suolo pubblico.
A questo punto l’Amministrazione ci dovrebbe chiarire se l’obiettivo del suo operato sia veramente, come era nelle promesse, quello di migliorare la vita dei cittadini o quello di salvaguardare gli interessi di privati e soprattutto fare cassa ai danni di chi si ostina a voler mantenere in vita il quartiere, presidiandolo con la sua presenza, curando le abitazioni. e resistendo alle dinamiche che vorrebbero trasformarlo in una specie di luna park”.