Viterbo, 16 aprile 2026 – Dalle 19 di sera fino alle sei del mattino successivo, dal lunedì al giovedì, a via San Lorenzo scatta la zona a traffico limitato, ossia le auto non possono più passare, i negozi chiudono, le luci si spengono, la via diventa un deserto avvolto nel buio, luogo ideale per chi vuole delinquere. È questa la rappresentazione fornita dai commercianti della zona che, a più riprese, avrebbero chiesto alle varie amministrazioni di rimodulare l’orario della ZTL, rimanendo inascoltati. “Ma ha senso tenere la via aperta di giorno con le persone che passeggiano e chiuderla di notte, quando non gira un cane?“: è questa fondamentalmente la domanda che si pongono da queste parti. La chiusura notturna può avere un senso nei periodi estivi e durante le manifestazioni, ma per il resto dell’anno, soprattutto nei lunghi e freddi mesi invernali, quando la strada è poco frequentata, perché chiuderla pure al traffico? “Il passaggio delle auto – dicono alcuni commercianti – porta luci e movimento, scoraggiando la delinquenza e il vandalismo che, invece, in una via deserta, agisce indisturbato”. A riportare sul banco degli imputati la ZTL di via San Lorenzo istituita durante il mandato Michelini in un mare di proteste rimaste inascoltate, è stato il furto avvenuto nella notte tra il 14 e il 15 aprile scorso nella pasticceria – caffetteria “La Dolce Vita”. Il ladro ha agito indisturbato in una via praticamente deserta, inchiodato solo grazie alle telecamere private dell’esercizio commerciale. “La notte – dicono in via San Lorenzo – l’area resta isolata e questo fa sì che la delinquenza si appropri di questa parte di centro storico. Chiediamo all’amministrazione di ascoltarci e rimodulare gli orari, almeno come quelli vigenti al Corso che resta transitabile fino alle 10:30, poi dalle 13 alle 15:30 e infine dopo le 20″, dicono. Via San Lorenzo, invece, di notte resta blindata alle auto, ma non ai delinquenti che scorazzano in questo paradiso di solitudine.