Home Attualità Lega, Forza Italia, Fondazione: no a Laura Allegrini. FDI rischia la spaccatura.
Lega, Forza Italia, Fondazione: no a Laura Allegrini. FDI rischia la spaccatura.

Lega, Forza Italia, Fondazione: no a Laura Allegrini. FDI rischia la spaccatura.

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Viterbo, 11 aprile 2022 – Quando cade un’amministrazione, i problemi ci sono. Impossibile pensare, dunque, che le cose proseguano tali e quali come prima. Qualcosa deve cambiare. Ed è quello che sta accadendo nel centrodestra che pare camminare dentro il  solco che si sta delineando a livello nazionale, con una Meloni sempre più distante da Salvini e Berlusconi. Distanza che a Viterbo è stata spalancata dalla candidatura di Laura Allegrini da parte di Fratelli d’Italia quasi in solitaria, secondo le dichiarazioni di alcune figure del centrodestra. Una candidatura, insomma, che non ha mai avuto l’aria di essere una proposta, ma il sapore dell’ultima parola. Il candidato sindaco di Fratelli d’Italia è Laura Allegrini. Punto. Non si ha notizia di aperture, cedimenti, ripensamenti, ma soprattutto di spiragli per riaprire il dialogo con gli alleati su un nome condiviso. Tutt’altro, da Fratelli d’Italia hanno anche precisato che quello di Allegrini è il “nome che può ricompattare il centrodestra“. Ad oggi non l’ha fatto. Ma il nome di Allegrini è ancora lì. Pure ieri, Lega, Forza Italia, Udc e Fondazione hanno riconfermato il loro no. Per ricomporre il tavolo con tutto il centrodestra, i meloniani devono ritirare il nome dell’ex assessora ai Lavori Pubblici.  Cosa che non è ancora avvenuta, e niente lascia presumere che avverrà. Ad oggi, dunque, le strade del centrodestra sembrano  destinate a dividersi. Cosa che non pare preoccupare Fratelli d’Italia, galvanizzata dai consensi cannibalizzati a livello nazionale alla Lega e oramai salda sull’onda del gradimento degli italiani. Che, però, la storia insegna, con l’avvento del web, sono inclini a cambiare idea in fretta. La storia del Movimento Cinque Stelle in proposito la dice lunga. Senza considerare che a livello locale contano altri fattori e soprattutto certe variabili che al momento opportuno si faranno sentire. Ieri, quindi, è arrivato nuovamente il “no” di Lega, Forza Italia, Udc e Fondazione alla candidatura di Laura Allegrini per tutto il centrodestra. Se il nome resterà questo, i meloniani sono destinati a una corsa in solitaria. Se, invece, cambiassero idea, togliendo dal tavolo il nome della Allegrini, potrebbero aprirsi scenari poco idilliaci. Primo tra tutti quello di una spaccatura interna al partito. La ex senatrice è già molto avanti nella sua campagna elettorale con tanto di logo e liste, probabilmente ha superato il punto di non ritorno, indurla, non a uno, ma a cento passi indietro sarà indolore per il partito di Rotelli? Chissà, forse non lo sapremo mai, poiché Allegrini più che al capolinea, sembra un treno lanciato a una velocità tale che non si intravedono fermate sulla breve distanza. E, dunque, alla restante parte del centrodestra non resta che programmare una strategia, senza i meloniani. Il primo step sarà un check up di Forza Italia che deve finire di fare chiarezza al suo interno su chi resta e chi se ne va. Tra quest’ultimi a fare fagotto, per ora, sarebbe stato solo Giovanni Arena in compagnia, molto probabilmente, di Elpidio Micci. Più difficile il passaggio per Isabella Lotti, compagna del presidente della Provincia, Alessandro Romoli, ancora, ufficialmente, in Forza Italia. Paola Bugiotti, invece, era già uscita da Forza Italia per andare alla Lega durante l’amministrazione Arena. Che ora stia transitando verso il Pd, non avrebbe destato particolari scossoni dentro il centrodestra.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.