Lega: “Le minacce le rimandiamo al mittente. Se assessori di FdI si vogliono dimettere, ce ne faremo una ragione. Il protocollo oggi è aperto»
Viterbo – «Sembrerebbe che tutta questa confusione si sia creata per il passaggio mio di Andrea Micci ed Elisa Cepparotti. Ma non credo sia così». A esordire alla conferenza stampa della Lega, stamattina, in risposta a quella tenuta ieri da Fratelli d’Italia, è l’assessore all’Urbanistica, Claudio Ubertini. «Siamo qui a fare un po’ di chiarezza. Da parte nostra – cioè del gruppo della Lega di cui ora Ubertini, Micci e Cepparotti fanno parte – c’è stata sempre la massima disponibilità a incontrare le esigenze di Fratelli d’Italia. Però – sottolinea Ubertini – è chiaro che ad oggi la Lega è un gruppo di otto consiglieri comunali, con tre assessori, un vice sindaco e un presidente del consiglio, mentre Fratelli d’Italia ha quattro consiglieri comunali con due assessori. Chi fa politica, come loro, sanno che non si può venire qui a rivendicare il 13,5% delle elezioni comunali. Oggi la Lega è il primo gruppo in consiglio comunale. Scusate se mi permetto, ma tutto questo mi sembra una sceneggiata», dice Ubertini in riferimento all’ultimatum lanciato da Fratelli d’Italia di ritirare i suoi due assessori, Laura Allegrini e Marco de Carolis, se entro 24 ora da ieri, non si fosse chiuso l’accordo sul riequilibrio della geografia politica del Comune: giunta e commissioni. In proposito Ubertini ha le idee chiare: «Semmai il nostro passaggio alla Lega – dice – è servito a riequilibrare una situazione che non si era mai verificata prima al comune di Viterbo, con l’accentramento di due assessorati tecnici, Lavori Pubblici e Urbanistica, nello stesso partito». Situazione vigente prima dell’uscita di Ubertini, quando Fratelli d’Italia deteneva Urbanistica e Lavori pubblici. Ora, invece, ha solo quest’ultima delega. Sulla “minaccia” di “ritirare i due assessori e passare all’opposizione”, come annunciato sempre in conferenza stampa ieri dal capogruppo di Fratelli d’Italia, Paolo Bianchini, Scardozzi, Salcini, Nunzi e Perlorca rispondono quasi all’unisono: «Ce ne faremo una ragione». «Il protocollo – ci scherzano un po’ su Nunzi e Scardozzi – chiude alle 12 e, volendo, oggi è aperto anche di pomeriggio». In conferenza stampa c’è quasi tutto il gruppo comunale leghista. I consiglieri: Andrea Micci, Antonio Scardozzi, Ombretta Perlorca, il presidente del consiglio Stefano Evangelista, i tre assessori Claudia Nunzi, Claudio Ubertini, il vice sindaco/assessore Enrico Maria Contardo, la capogruppo Ludovica Salcini. Assenti giustificati Stefano Caporossi e Valter Merli, con quest’ultimo che avrebbe dato la sua disponibilità a lasciare un posto in commissione a un consigliere di Fratelli d’Italia. Salcini prende la parola dopo Ubertini: «Abbiamo dato sempre e da subito la nostra disponibilità a rivedere la situazione – dice la capogruppo in consiglio comunale -. Il senatore Fusco, dimissionario dall’ospedale, è subito venuto alle riunioni, a differenza di Fratelli d’Italia che alla prima sono stati presenti in parte, mentre alla seconda non si sono visti per niente». La disponibilità della Lega è stata quella di rinunciare alla presidenza della prima commissione detenuta da Elisa Cepparotti. Ed è proprio lei a chiarire questo punto: «Ho dato subito la mia disponibilità a lasciare la presidenza. Ma vogliamo che sia rispettata la rappresentanza dei consiglieri comunali in commissione». In proposito “il regolamento comunale prevede una proporzione precisa”, spiegano i leghisti, nella presenza nelle varie commissioni dei diversi partiti in base alla loro numerosità. «E oggi il gruppo della Lega in consiglio comunale è di otto consiglieri». In pratica, la Lega spiega che, volendo assegnare gli stessi posti in commissione ai quattro di Fratelli d’Italia, rispetto agli otto della Lega, non si rispetterebbe il regolamento. A conti fatti, un consigliere comunale in più della Lega dovrebbe essere inserito in una commissione, per rispettare, dicono i rappresentanti leghisti, la percentuale prevista dal regolamento. E su questo, però, non sarebbero arrivati segnali da di là del fiume. E dunque l’accordo ancora non c’è. La Lega sul punto è chiara: «Noi non siamo mai intervenuti in merito alla scelta dei dirigenti, delle segreterie e di qualsiasi altra posizione». E, poi, c’è la questione Talete. Qui è il vice sindaco Enrico Contardo a prendere la parola: «Hanno scelto il cda della Talete senza chiamare la Lega a sedersi al tavolo. Anche noi avevamo una lista di nomi. Non l’abbiamo presentata per non creare problemi al candidato di centrodestra. Avevamo anche il sostegno di qualche sindaco. Però, i nostri alleati, devono capire che oramai siamo la forza trainante del centrodestra. I tavoli, come si facevano una volta, senza la Lega, non si potranno fare più». E sulle prossime elezioni nei Comuni della Tuscia, Contardo precisa: «Loro già avevano iniziato a individuare i loro nomi. E così abbiamo iniziato a farlo pure noi». C’è poi quella data, che risuona, oramai, fatidica, in ogni palazzo della politica: «Maggio 2019». Appuntamento con le elezioni europee e con quelle in molti Comuni della Tuscia. «A maggio vedremo che succede – dice Contardo – si potrebbero rivedere parecchie cose. Noi non abbiamo paura di andare da soli». Un ultimo sassolino dalla scarpe se lo tolgono Micci e Cepparotti: «Ci hanno rimosso dalle commissioni. E non abbiamo detto nulla». «Certe cose non si erano mai viste», dice Contardo e Ubertini, e qualcuno inizia a riprendere in mano il regolamento comunale, che, di certo, dopo l’arringa di oggi, è stato sicuramente sfogliato dai leghisti, tante e tante volte.
Tiziana Mancinelli
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