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Legambiente: Viterbo tra le tre città italiane peggiori per qualità dell’ecosistema urbano

Legambiente: Viterbo tra le tre città italiane peggiori per qualità dell’ecosistema urbano

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“Se si parla di modello urbano più sano, vivibile, accessibile, efficiente e moderno”, Viterbo non c’è. La città dei Papi è ultima in classica. O quasi. Peggio di essa (102° posto) riescono a fare solo Enna (104) e Brindisi (103).

È quanto emerge dai dati di “Ecosistema urbano 2017”, pubblicati da Legambiente in merito alla rilevazione della performance ambientale dei comuni capoluogo. Nel processo di riforma degli enti locali è sempre più richiesta la capacità di rilevare, ma soprattutto, controllare alcuni indicatori, fondamentali leve del cambiamento del contesto cittadino. Una capacità che, laddove sviluppata,  a corredo di validi progetti, sta accompagnando alcune città verso modello urbani di eccellenza. Un treno che Viterbo, secondo la foto scattata da Legambiente starebbe, invece, perdendo. Il capoluogo della Tuscia fa tris con Enna e Brindisi come luoghi in “cui si concentrano risultati mediocri nei vari indicatori considerati e anche tante lacune nella disponibilità di informazioni sullo stato di salute ambientale della città”. Non solo, quindi, gli indicatori avrebbero dato risultati mediocri, ma in alcuni casi non sarebbero stati nemmeno rilevati,  e quindi, probabilmente, fuori dal monitoraggio dall’ente locale. Si tratta di indicatori determinanti nel decidere la qualità di vita che può offrire un contesto urbano innovativo, moderno ed efficiente. Gli indicatori di Ecosistema Urbano “sono 16 e si basano principalmente sui circa 30mila dati originali raccolti da Legambiente ed elaborati da Ambiente Italia, coprono sei principali aree tematiche: aria, acque, rifiuti, mobilità, ambiente urbano, energia”.  Si tratta di macro aree decisive nel determinare la valenza di un modello urbano. I primi posti della classifica sono occupati “da Mantova (1°)Trento (2°)Bolzano (3°)Parma (4°)Pordenone (5°) e Belluno (6°)”. “Queste città  – spiega Legambiente – guidano quest’anno la classifica di Ecosistema Urbano 2017 dimostrando di essere città dinamiche e di credere fortemente nel cambiamento.  C’è un’Italia delle città che ha già cambiato passo. Che gestisce il ciclo dei rifiuti come e meglio di tante altre realtà europee, che ha cambiato stili di mobilità, trovato la formula giusta per depurare gli scarichi, contenere i consumi idrici e lo sperpero d’acqua potabile, che investe sulle rinnovabili, che ha significative esperienze di rigenerazione e rifunzionalizzazione degli spazi pubblici”. Ma Viterbo non è tra queste.

 

 

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.