Viterbo, 14 febbraio 2024 – Incidente tra due auto all’incrocio tra via Lorenzo da Viterbo e via Pietro Vanni. Entrambe finiscono sul marciapiede, una fa una rotazione di 180 gradi su se stessa, atterra fino alla porta di una casa privata. Nessuna vittima, ma poteva finire in tragedia. Non solo per i due conducenti delle auto. Ma anche per chi poteva trovarsi a camminare in quel momento sul tratto di marciapiede dove sono finiti i due veicoli, rimanendo investito.
L’incrocio si trova a pochi metri da piazza Crispi, in una zona densamente popolata e frequentata, con la presenza di diversi istituti scolastici, una parrocchia, bar e molte altre attività commerciali. Un crocevia noto alle cronache e ai verbali della Polizia municipale dove spesso finisce per episodi di questo tipo. Anche ieri un auto che marciava lungo via Pietro Vanni non si è fermata allo “Stop” ed è finita contro l’altra auto che arrivava da via Lorenzo da Viterbo. Uno “Stop” che non si legge quasi più. La scritta in terra manca per metà: sopra è stata stesa una striscia di asfalto e la segnaletica orizzontale è praticamente irriconoscibile. Mancava da tantissimo tempo. Era stata fatta qualche anno fa, dopo numerose segnalazioni, proteste, articoli di giornale. Ma ora è sparita di nuovo sotto l’asfalto nuovo. Resta solo il segnale verticale dello stop sul lato destro, che molti non vedono, anche a causa della sosta selvaggia che invade l’incrocio.
Proprio ieri, uno degli automobilisti coinvolti nell’incidente, ha mostrato la foto di un camioncino parcheggiato di fronte al palo dello stop. Intanto si registra l’ira dei residenti, quelli che uscendo di casa rischiano di vedersi volare davanti un auto, o quelli che camminando sul marciapiede possono finire travolti dal prossimo incidente. “Periodicamente ci buttano giù tutto, dice uno di loro indicando la rete del giardino pericolosamente inclinata a causa dei continui urti da parte delle macchine che si scontrano. Nonostante la numerosità degli incidenti e il potenziale pericolo per i pedoni, l’incrocio non solo non viene dotato di dispositivi in grado di allertare gli automobilisti sullo stop e sulla pericolosità del tratto viario, ma non si riesce nemmeno ad assicurare la segnaletica minima indispensabile che si trova in qualunque altro incrocio.
