Stop macellazione cavalli e status di “Animali d’affezione”. Proposta di legge in arrivo
Nazionale, 14 febbraio 2026 – Stop alla macellazione dei cavalli e riconoscimento degli equidi come “animali d’affezione”, come lo sono, in pratica, i cani e i gatti. Pronta ad approdare in commissione Ambiente del Senato un’iniziativa legislativa che mira a vietare la macellazione dei cavalli, a firma di due deputate di opposizione Susanna Cerchi (M5S) e Luana Zanella (Avs). Analoga richiesta arrivata anche da Michela Vittoria Brambilla, parlamentare di Noi Moderati. Secondo quanto riporta “Il Sole 24 Ore” il provvedimento prevede l’attribuzione della dicitura “non Dpa”, ossia non destinato alla produzione alimentare a cavalli, pony, muli, asini e bardotti. È la prima volta che l’iter legislativo viene avviato, nonostante in passato siano stati fatti numerosi tentativi caduti nel vuoto. Così riferisce al quotidiano economico, Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia, da anni impegnato nella battaglia contro la commercializzazione della carne di cavallo. Nel caso in cui la legge venisse approvata, scatterebbe l’obbligo di iscrizione nel Registro anagrafico di tutti gli equidi, così da poterli monitorare tramite l’inoculazione di un transponder, ossia un microchip elettronico sottopelle. La mancata iscrizione comporterebbe una sanzione tra 20 e 50mila euro.
CONSUMO IN DIMINUZIONE
Secondo i dati più recenti, così come riportano gli stessi allegati alla proposta di legge e il Sole 24 Ore, negli ultimi quattro anni il macello degli equini è notevolmente calato, passando dai 4.609 esemplari (2952 provenienti dall’estero e 1.657 provenienti dall’Italia) nel 2012 a 3635 nel 2019 fino ad arrivare a 2012 nel 2025.