Viterbo, 10 settembre 2023 – “Il ruolo del consiglio comunale non può essere quello espresso da quello attuale”: Giulio Marini accende i riflettori sulla maggioranza Frontini. “Quando ero sindaco io, avevo una maggioranza che tutti i giorni segnava il punto sulle varie situazioni in consiglio comunale”, ricorda Marini. “Quotidianamente stimolava a migliorarsi e a risolvere i problemi. Tutti quei consiglieri comunali facevano il loro dovere, dimostrando attenzione continua, interpretando il ruolo e facendo politica negli interessi dei cittadini e della città. Segnalavano pubblicamente tutte le emergenze”, prosegue Marini, ricordando i tempi in cui in consiglio comunale i singoli consiglieri pungolavano sindaco e giunta su quello che facevano e quello che dovevano fare. Una dinamica all’interno della maggioranza “pubblica”, nel senso che le problematiche, le sollecitazioni, gli stessi consiglieri comunali di maggioranza, le sollevavano nei confronti del sindaco, proprio in seno al consiglio comunale, con dibattiti pubblici, nell’ambito di un processo dialettico e democratico “visibile” alla cittadinanza. Modalità che Marini chiede anche all’attuale maggioranza civica: “La città – dice – deve conoscere le dinamiche che stanno dietro alla decisioni che sta prendendo questa amministrazione”, spiega al riguardo Marini, riaccendendo i riflettori su quella maggioranza, già definita dall’opposizione troppo silente, che si limiterebbe, in consiglio comunale, a votare quanto portato dalla giunta in seduta pubblica, senza alcun dibattito, proposta, iniziativa, opinione. Situazione su cui Marini accende un faro: “Questa amministrazione Frontini non nasce sotto il cavolo – afferma – ma su scelte politiche. È una scelta fatta dalla politica. E la città deve conoscere i processi che stanno dietro alle sue decisioni”. L’ex sindaco, poi, commenta anche l’andamento della macchina di Palazzo dei Priori: “C’è una grande difficoltà nell’ordinaria amministrazione, sul PNRR ancora non abbiamo visto niente”: dice Marini dopo un “anno abbondante da parte dell’amministrazione Frontini”. Una pagella, secondo l’ex sindaco, decisamente insufficiente. “Purtroppo non mi pare che sia mutato nulla in meglio – dichiara Marini che è anche il coordinatore comunale di Forza Italia -. E lo dico da cittadino. Non sto ancora controllando gli atti amministrativi. Se lo facessi, magari troverei anche qualcosa di poco chiaro, qualche lacuna. Chissà”, ipotizza. Sul PNRR, più volte indicato da Chiara Frontini come l’impegno più pregnante e totalizzante di tutta la sua attività amministrativa, l’ex sindaco commenta: “Sui finanziamenti che sono stati portati dall’amministrazione Arena, c’è una lenta evoluzione che dovrà essere valutata all’atto pratico”. Anche sulla gestione ordinaria cittadina, Marini non risparmia critiche: “Ci sono evidenti difficoltà e nessun risultato”. Una situazione che, però, secondo un politico di lungo corso come lui, già sindaco, presidente della Provincia, deputato e senatore, non è tutta imputabile solo alla numero uno del patto civico, ossia Chiara Frontini. Marini apre un fronte che si ostina a restare sfumato sullo sfondo: “Il ruolo del consiglio comunale”, dice, “non può essere questo che sta esprimendo quello attuale”, dice all’indirizzo dell’operato dei consiglieri comunali che siedono a Palazzo dei Priori.