Home Attualità Mammagialla, l’on. Rotelli (FdI) interroga il Ministro della Giustizia: «Situazione pericolosa per detenuti e agenti».
Mammagialla, l’on. Rotelli (FdI) interroga il Ministro della Giustizia: «Situazione pericolosa per detenuti e agenti».

Mammagialla, l’on. Rotelli (FdI) interroga il Ministro della Giustizia: «Situazione pericolosa per detenuti e agenti».

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Viterbo – «Il carcere di Mammagialla di Viterbo versa in una situazione di estrema criticità, segnalata a più riprese dagli agenti di polizia penitenziaria ivi impiegati, che sono scesi in piazza anche lo scorso 14 gennaio denunciando che il carcere, e di conseguenza tutto il territorio viterbese, è veramente in pericolo». È la premessa dell’interrogazione a risposta presentata dal deputato di Fratelli d’Italia, Mauro Rotelli, in Commissione Al ministro della Giustizia.

«La struttura, con una popolazione carceraria di 750 detenuti, tra i quali anche cento detenuti psichiatrici, venti dei quali definiti “acuti” – fa presente Rotelli – è estremamente sovraffollata e carente di personale, soprattutto con riferimento alle professionalità specialistiche necessarie per assistere i detenuti psichiatrici, la cui gestione risulta pressoché impossibile in ambiente penitenziario. A fronte di tale già gravissima situazione, alla quale si è aggiunta per tutto il periodo estivo l’assenza di un direttore titolare, continuano ad essere assegnati al carcere detenuti in spregio di ogni norma di sicurezza, come nel caso di un soggetto colpevole di aver ucciso il fratello di un altro soggetto incarcerato sempre nel Mammagialla, o nel caso di un detenuto con gravi patologie psichiatriche che dopo aver tentato di uccidersi è stato dimesso dall’ospedale perché considerato «ingestibile in un reparto di medicina protetta» per essere anch’esso destinato al carcere viterbese.  Criticità si registrano anche rispetto ai detenuti di alta sicurezza, di fatto boss mafiosi di secondo livello, che sono 175 a fronte di una capienza di 150, fatto che determina commistioni tra detenuti comuni e quelli ad alta sicurezza «tali da compromettere l’intera sicurezza del territorio». Le segnalazioni sin qui effettuate dalle forze di polizia penitenziaria non hanno sortito alcun esito e la situazione all’interno della struttura viterbese rimane critica e pericolosa per detenuti e agenti in servizio». Rotelli chiede quindi al ministro della Giustizia: «Se sia informato dei fatti di cui in premessa e quali iniziative urgenti intenda assumere rispetto al carcere Mammagialla al fine di garantire la sicurezza degli agenti ivi impiegati e quella di tutto il territorio viterbese».

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Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.