Revocata la delibera per la gestione del museo civico. Ciambella (Pd): «Non sapete da che parte andare».
Viterbo – Il comune di Viterbo fa marcia indietro sulla delibera con cui si pensava di affidare all’esterno la gestione del museo civico Rossi Danielli. Un documento dal contenuto piuttosto “ermetico”, formulato in maniera tanto generale da restare incomprensibile nel suo significato. Con i giorni si è chiarito che il Comune, con quella delibera, voleva semplicemente: «cercare collaborazioni con realtà tuoi l’Università della Tuscia». Non, quindi, un affidamento esterno ad altro soggetto, ma semplicemente degli «accordi per avere consulenza da parte di soggetti qualificati con le capacità necessarie a pensare e realizzare un rilancio del museo civico. Resta confermato il cambio di indirizzo espresso dalla precedente amministrazione. E, quindi, la giunta Arena non porterà avanti il bando con cui Michelini pensava di selezionare un “consulente”, piuttosto che un “direttore” della struttura, necessario quest’ultimo anche per entrare nel circuito dei musei regionali e richiedere i fondi. Sul destino del museo civico interviene anche Luisa Ciambella (Pd). «Leggere le dichiarazioni sulla delibera del Museo Civico del Sindaco Arena sulla stampa è a dir poco esilarante – dice la consigliera comunale di opposizione – Apprezzo che abbia raccolto il nostro invito a revocare la delibera approvata lo scorso 7 gennaio 2019, però non posso che rilevare che non si tratta di una proposta di delibera è un atto che la giunta ha approvato, che qualcuno ha proposto, e che solo oggi si ritiene sia scritto male ma quel che è peggio il sindaco ritiene che sia stato interpretato male. Signor sindaco se fosse stato un problema di interpretazione non ci sarebbe stata la necessità di revocare la delibera, ma soprattutto non scarichi su chi ha scritto l’atto che, normalmente si limita a raccogliere l’indirizzo della maggioranza che governa, se poi la maggioranza non viene informata e conosce il contenuto della delibera solo grazie ad una interrogazione del PD, credo sia un problema di altra natura. Abbiamo criticato pesantemente la scelta di liberarsi del Museo civico perché, come ho avuto modo di dire in consiglio comunale, sarebbe una resa incondizionata, i cittadini non vi hanno scelto per delegare ad altri ciò che vi compete. Non condividete la modalità di gestione scelta dalla precedente amministrazione di dotarsi di un direttore del museo, va bene, potete farlo ma non potete dire è troppo difficile gestirlo me ne disfo. Bene il ripensamento sulla scelta, bene la revoca su cui vigileremo, ma basta col far credere che tutto ciò sia normale. Non è routine, non è un incidente di percorso, è la dimostrazione di non avere chiaro dove si vuole andare su un tema come il turismo e la cultura, su cui pretendete anche di essere da esempio».