Frutta e verdura nel luogo della sepoltura di Romanelli, la protesta di Marco Zappa, autore del “Giudizio Finale”.
Viterbo, 9 giugno 2023 – La furia agroalimentare dell’amministrazione Frontini straripa fino all’ex tribunale di piazza Fontana Grande, dove presto dovrebbe arrivare un mercato ortofrutticolo al coperto, laddove trovò sepoltura il celebre pittore viterbese Romanelli, detto anche il Raffaellino. Sta scritto nero su bianco nel documento unico di programmazione 2023 – 2025, assessorato di Silvio Franco: «Realizzazione di un mercato coperto nei locali dell’ex-tribunale a Piazza Fontana Grande nel quale possano trovare spazio postazioni riservate ai produttori locali, allo street food, allo show cooking e alla gastronomia legata alla tradizione. Il mercato avrà il duplice scopo di promuovere i prodotti locali nei confronti dei turisti e di spingere i cittadini a fare i propri acquisti in centro”. Una decisione che ha lasciato letteralmente basito Marco Zappa, artista e docente alla Nuova Accademia di Belle Arti (NABA) di Milano, che proprio in quell’ex chiesa di piazza Fontana Grande ha già realizzato due gigantesche tele della dimensione di 130 metri quadrati ciascuna, che ricoprono interamente due delle imponenti pareti dell’ex tribunale, per un totale di 260 metri quadrati, raffiguranti il “Giudizio finale”, composto da Paradiso e Purgatorio. Manca l’Inferno, come quello che sta vivendo l’artista al pensiero che le sue opere possano finire a fare da sfondo a banchi di frutta e verdura o, nell’ipotesi peggiore, dover essere smontate e portate altrove.
La decisione dell’Amministrazione Frontini di collocare nella ex chiesa storica banchi del mercato ortofrutticolo, hanno già suscitato la levata di scudi del consigliere di maggioranza, Ugo Poggi, (Io Apro Rinascimento) e ora quella di Marco Zappa, autorevole esponente del panorama artistico viterbese che boccia senza appello l’idea: «Non ho sentito mezzo viterbese esprimere consenso verso questa iniziativa – dice -. Il problema di questa gente, lo dico riguardo ai politici in generale, è che vanno all’estero in vacanza, vedono le cose e vogliono fare un copia e incolla anche a Viterbo, calpestando tutto ciò che qui è storia e tradizione». Quella di rivitalizzare il centro storico portando il mercato ortofrutticolo dentro all’ex chiesa di piazza Fontana Grande, secondo Zappa, è una vana speranza, e una visione surreale: «Come si può pensare che una persona parcheggi al Sacrario per andare a comprare l’insalata, i pomodori e magari pure pesanti buste di patate a piazza Fontana Grande da trasportare a piedi fino all’auto o a casa propria? Non credo sia questo il modo di far rivivere il centro storico. Quello – dice Zappa riguardo alla ex chiesa – è un luogo da destinare a mostre, eventi culturali, magari creando un polo di attrazione per i giovani. Lì c’era la tomba di Romanelli. Che a Viterbo questo si ignori, è assurdo». Alla ex chiesa di piazza Fontana Grande: «Ci sono stati girati anche dei film – prosegue Zappa – Parliamo di città del cinema, città della cultura, per ritrovarci poi con la città della “coltura?», si interroga riguardo all’arrivo dell’agroalimentare all’ex tribunale. Alla notizia del progetto della giunta Frontini esclama: «Sono rimasto di stucco – dice Zappa – anche come viterbese, perché quello è un luogo ricco di storia che meriterebbe altro» e poi, anche come artista, autore delle opere collocate all’interno dell’ex tribunale: «Ho provato non dico rabbia, ma sconforto e indignazione, per certi aspetti anche umiliazione perché comunque penso che un’opera del genere dovrebbe convivere con pomodori, zucchine. Non si sa cosa ci metteranno, magari anche il pesce e la porchetta. Prima di proseguire con la terza tela», dice Zappa che dopo il Paradiso e il Purgatorio, realizzati iniziando dal mandato elettorale di Michelini e poi quello di Arena, avrebbe dovuto realizzare l’Inferno con quello del sindaco Frontini, «Avevo incontrato l’assessore Alfonso Antoniozzi che, con grande disponibilità, mi aveva parlato di una sua idea di utilizzarlo per esposizioni ed arte contemporanea». Questo, però, al momento non è quello che risulta dal documento unico di programmazione che prevede, invece, all’ex chiesa l’arrivo del mercato dell’ortofrutta. Alla notizia Zappa informa: «Ho chiesto un appuntamento al sindaco Frontini un mese fa, ma non ho ancora ricevuto risposta». Il giudizio “finale” dell’artista sulla scelta della giunta per l’ex tribunale, è impietoso: «Salvo solo Alfonso Antoniozzi e Ugo Poggi – commenta -. Il primo, persona di spessore e artista, quindi con una visione più ampia della cultura, mi aveva incentivato ad andare avanti con la progettazione dell’Inferno e a terminare così il lavoro. Lo ringrazio per la disponibilità dimostrata. Ugo Poggi è l’unico che si schiera e dice la verità. La ruota panoramica è stata un fallimento. Ha avuto il coraggio di dire una cosa vera. Metterla, poi, davanti alle mura, è un affronto a piazzale Gramsci».