Home Attualità Mattarella bis, terremoto politico Cinque Stelle. Resa dei conti Conte – Di Maio.
Mattarella bis, terremoto politico Cinque Stelle. Resa dei conti Conte – Di Maio.

Mattarella bis, terremoto politico Cinque Stelle. Resa dei conti Conte – Di Maio.

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Nazionale, 30 gennaio 2022 – Resa dei conti dentro il Movimento Cinque Stelle: per la prima volta Luigi Di Maio esce allo scoperto e mette in discussione la leadership di Giuseppe Conte. All’interno dei pentastellati non si perde tempo: subito dopo il discorso di Sergio Mattarella, nuovamente eletto alla Presidenza della Repubblica, Luigi Di Maio convoca i giornalisti fuori da Montecitorio per rilasciare delle dichiarazioni.   «Alcune leadership hanno fallito» dice, lanciando una frase lapidaria all’indirizzo di Giuseppe Conte, «hanno alimentato tensioni e divisioni: dobbiamo lavorare per unire, per allargare. La politica in questi giorni è rimasta vittima di se stessa: per fortuna questo stallo l’ha risolto il Parlamento grazie anche al contributo del presidente del consiglio Mario Draghi. Io non commento quello che sta accadendo nelle altre forze politiche – prosegue – credo soltanto che anche nel M5s serva aprire una riflessione politica interna». Anche nel Cinque Stelle, come nel centrodestra, la “frittata” è servita. Secondo quanto riporta il Fatto Quotidiano, la miccia si sarebbe accesa nel mezzo delle trattative sulla candidatura di Elisabetta Belloni, quando Giuseppe Conte si è presentato davanti ai microfoni, subito dopo l’annuncio di Matteo Salvini, per cercare di intestarsi l’operazione. Il terremoto a Cinque Stelle sarebbe esploso definitivamente con il tweet di Beppe Grillo corredato dall’hashtag #ElisabettaBelloni. Mentre Matteo Renzi, Pd e Leu siluravano la candidatura del capo del DIS, Luigi Di Maio diffondeva una nota infuocata dove accusava di «aver buttato in pasto al dibattito pubblico un alto profilo e senza un accordo condiviso». Conte ha assicurato di «Non aver mai fatto trattative sottobanco» né «il gioco delle tre carte» per difendersi dall’accusa di aver interloquito separatamente con Salvini. Ma, oramai, nel Movimento Cinque Stelle la guerra è cominciata. E non ci sono solo i contrasti interni. Una crepa si sarebbe aperta anche con il Pd che inizia a mettere in discussione l’affidabilità dell’alleato. Sul punto Conte ribatte: «Ero stato delegato dal Pd a trattare con Salvini. Poi io ho chiesto al segretario Letta di affiancarmi in quegli incontri».

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.