Viterbo, 28 aprile 2023 – Dopo la prova a metà, causa maltempo, in piazza della Rocca, nella giornata sperimentale del 15 aprile, il mercato ha fatto ritorno al Carmine, ma solo temporaneamente. L’Amministrazione comunale, infatti, dopo il test, pare voler confermare piazza della Rocca come sede definitiva del mercato del sabato. Finiti i lavori di pavimentazione che riporteranno i sampietrini al posto dell’asfalto a piazza della Rocca il mercato a partire probabilmente dall’autunno prossimo prenderà definitivamente posto all’interno di Porta Fiorentina. Un ritorno all’interno delle mura che potrebbe rivelarsi più complesso del previsto. Perché se da un lato l’Amministrazione comunale pare tirare dritta sulla scelta effettuata, dall’altro starebbe montando la protesta da parte dei commercianti di Piazza della Rocca, che il giorno della prova del mercato avrebbero visto crollare la propria utenza. La contrarietà verso la presenza delle bancarelle, sarebbe dovuta in particolare al blocco totale della viabilità che avrebbe tolto a molte attività l’utenza di passaggio che in alcuni casi è quella prevalente. A lamentarsi sono addirittura gli ambulanti di San Faustino. «Noi siamo contenti che ci sia il mercato a piazza della Rocca, ma non con quella viabilità», dice Paolo del banco frutta e verdura. «Il 15 aprile – prosegue – abbiamo avuto grossi problemi. Non è passata nemmeno un’auto. Chi compra cinque chili di patate non le può portare via a piedi. Vent’anni fa – ricorda – quando si faceva il mercato a piazza della Rocca, c’era il doppio senso in via Signorelli». No convinto ai banchi il sabato è quello del titolare dell’edicola: «A me non va bene, la mia clientela passa con la macchina, scende un paio di minuti, compra il giornale e se ne va. Sabato mattina (15 aprile ndr) non ho incassato praticamente niente. Io lavoro anche con il meteo avverso. Credo che sia opportuno lasciare almeno via Matteotti aperta». Contrario al mercato pure Paolo il fioraio: «Uno di noi ha parlato con la sindaca. Bisogna vedere se sono realmente 55 banchi o di meno, caso in cui si potrebbe lasciare aperta via Matteotti». Anche in questo caso, però, Paolo resta contrario: «Secondo me questa non è la piazza ideale per il mercato. Si eliminano anche i parcheggi. Siamo già in piena crisi, con un piede nella fossa, e ci tolgono la giornata più lavorativa. Di sabato io ho eventi e matrimoni, devo poter passare con il furgone, con la macchina, caricare, scaricare. A noi il mercato porta solo disagi. Non si lavora». Contrario pure Rolando di Marco, con un negozio di articoli sportivi: «Uno di noi ha riferito alla sindaca. I banchi sarebbero 55 sulla carta. Ma forse effettivi 40-42. Allora si potrebbero mettere solo su una parte della piazza. Quando Frontini si è insediata disse di voler rilanciare il centro storico. Come? Con l’aumento dei parcheggi? L’erba alta nel vicolo qui dietro – indica una strada che fa angolo con il suo negozio – la taglio da solo». Sul fronte del no c’è anche Paola del panificio: «Inizialmente ero favorevole, dopo la prova del 15 aprile sono contraria – dice -. Quel giorno per la nostra attività è andata malissimo. Troppe chiusure di strade e vie. Ora andiamo verso l’estate, ma di inverno che sarà? Sicuramente serve un cambio della viabilità. Resto comunque contraria al mercato qui a piazza della Rocca. Si tolgono anche i parcheggi». Giudizio meno drastico, ma comunque negativo, quello di un’altra titolare di negozio: «Da quando ho aperto la mia attività, circa quattro anni fa, non mi era mai successo di registrare un incasso pressoché vicino allo zero. Non so se sia stato anche il maltempo di quel giorno». Il fronte del no vacilla all’agenzia immobiliare: «Per noi non è un disagio – dice Riccardo – mi sembra un modo per far venire persone in centro. È stata una prova, anche un po’ sfortunata, visto il maltempo. Forse si può gestire la viabilità diversamente. Ma il mercato qui in piazza mi pare un’idea positiva, anche perché questa è un’area che spesso resta fuori dalle iniziative cittadine». Una collega di Riccardo esprime un più cauto sì al mercato: «Ci sono attività che vivono dello struscio delle macchine che si fermano pochi minuti, comprano e se ne vanno – dice Sabrina -. Sono abitudini che ci sono sempre state. E queste attività quel giorno si sono lamentate perché non hanno avuto alcun tipo di utenza, né veicolare, né pedonale. Per loro la viabilità durante il mercato è stata un disagio. Forse va organizzata diversamente, lasciando libere alcune vie anche se con limitazioni». Decisamente favorevole, invece, è Laura della tabaccheria: «Assolutamente sì – dice all’arrivo delle bancarelle – portano gente e lavoriamo tutti. La prova di sabato non è rappresentativa. È stata una giornata pessima per il meteo. Non avremmo comunque lavorato».