Microcredito: finanziamenti fino a 35 mila euro per nuove imprese garantiti dal Fondo Nazionale
Presentato stamattina presso la Banca di Viterbo, Credito Cooperativo, in via Polidori, il Progetto di Microcredito Italiano. L’incontro: “Sosteniamo le Start Up attraverso lo strumento del Microcredito” ha visto la partecipazione del dott. Diego Rizzato, direttore Generale di Microcredito Italiano spa, il dott. Massimo Severoni, presidente Cda, il rag. Massimo Caporossi, direttore generale della Banca di Viterbo, il rag. Raimondo Tamantini, responsabile settore crediti speciali/agevolati della Banca di Viterbo, il dott. Andrea De Simone, il direttore generale di Confartigianato Imprese di Viterbo, il dott. Marco Santoni, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Viterbo.
Seduti in platea l’assessore al comune di Viterbo, Sonia Perà, e la pro rettrice vicaria dell’università della Tuscia, Anna Maria Fausto. Da entrambe il plauso verso questa iniziativa che prende le mosse dal decreto 176 del 17 ottobre 2014, rimasto fermo nel cassetto per un anno e mezzo in attesa che la Banca d’Italia emanasse il relativo regolamento. Finché «a livello politico qualcuno si è mosso – ha spiegato il dott. Rizzato – ed è nato il Fondo di Garanzia Nazionale che, in appoggio alle banche, permette alle strutture di Mediocredito di erogare fino a 35 mila euro alle nuove imprese».
Un progetto, fortemente sostenuto a livello locale dalla Confartigianato Imprese di Viterbo, che potrebbe tramutarsi in una proficua leva per la creazione di nuove realtà aziendali su un territorio, come quello viterbese, dove è utopistico attendersi «l’arrivo di grandi industrie che aprano un capannone e assumano migliaia di persone», ha commentato il presidente dell’Ordine dei Commercialisti, Marco Santoni.
La chance per la Tuscia, restano così le idee, ma anche la volontà e l’impegno «perché non possiamo pensare che il futuro sia dei fenomeni che si alzano e inventano Facebook. Di persone così – ha proseguito Santoni – ne nascono uno ogni mille anni. La nostra ricchezza sono anche coloro che fanno un lavoro semplice, ma ce la mettono tutta». Con il Microcredito la garanzia è «l’imprenditore, la sua persona, la sua idea, il suo progetto – dice Andrea de Simone – si prescinde da quelli che sono i requisiti richiesti dal credito ordinario».
Proprio questo è il punto di forza di questo tipo di finanziamento, che potrebbe rivelarsi utilissimo per i giovani, e non solo, che hanno buone idee, ma non il capitale per realizzarle. Il microcredito opera «solo per società di persone – ha spiegato Rizzato – e nel caso in cui il progetto imprenditoriale non abbia successo, verrà escusso il Fondo Nazionale di Garanzia». Quest’ultimo potrà a sua volta rivalersi, se ricorreranno le condizioni, sull’attività finanziata. «Il Fondo Nazionale di Garanzia garantisce per l’80% capitale e interessi – ha spiegato Rizzato – elemento fondamentale del microcredito è la presenza di un’attività di tutoraggio sia in fase iniziale per la stesura del business plan, sia in corso di attività. Il tutor dovrà conoscere benissimo e personalmente il soggetto finanziato – spiega ancora Rizzato – disponendo di una serie di informazioni che noi chiamiamo soft information che ci dicono molto su quelle caratteristiche della persona che incidono anche sul suo risultato lavorativo. Poche banche fanno microcredito in forma diretta, per questo è stato ideato questo modello che mette a disposizione la nostra struttura e la nostra competenza specialistica a favore della banca. Spesso finanziamo ragazzi tra i 28 e i 30 anni, sono loro il futuro dell’istituto di credito, e da sola, probabilmente non avrebbe mai intercettato questa clientela».
Presente in sala anche Domenico Merlani, presidente della Camera di Commercio di Viterbo, che ha commentato così l’iniziativa: «Noi spingiamo molto sull’autoimprenditorialità, dobbiamo attivarci anche nel creare una cultura in tal senso, perché il posto fisso è sempre più raro. Moltissime imprese chiudono prima dei cinque, sette anni, quindi credo sia molto importante non solo il microcredito, ma anche la presenza di un tutoraggio che metta a disposizione degli esperti che possano accompagnare con la loro competenza ed esperienza l’evoluzione del progetto imprenditoriale».
Tra i tutor per il microcredito nella Tuscia c’è anche la Confartigianato Imprese Viterbo che nel lanciare un appello al territorio, si mette a disposizione di quanti vorranno conoscere meglio, e valutare, questa opportunità.