Viterbo, 9 marzo 2023 – Esplode il tema delle mostre organizzate dall’assessorato alla Bellezza di Vittorio Sgarbi in consiglio comunale. L’opposizione fa i conti. E non solo. “Trecento mila euro in nove mesi” spesi, sottolinea Laura Allegrini, capogruppo di Fratelli d’Italia, che sgancia un pesante attacco anche ai “contenuti”. “Non sono mostre di prima mano e quindi non si possono sponsorizzare a livello nazionale come originarie, cioè uniche, si prendono pezzi di altre mostre e si riciclano a Viterbo. La gente le ha già viste da altre parti“, sentenzia Allegrini che, per questo motivo, sostiene non ci sia stato “un ritorno” in termini di visitatori e incassi. Questione, anche questa, importante, poiché, secondo quanto riferisce in consiglio comunale la stessa sindaca Chiara Frontini: “Questi soldi che l’amministrazione ha impegnato, non sono fondi materialmente in cassa, è un rimborso spese, fondi che andremo a scontare a quello che normalmente attuale gestore del museo dà al comune per la propria parte del corrispettivo degli ingressi. Non sono fondi materialmente usciti dalle casse dell’ente, sono fondi che non entreranno nelle casse dell’ente a seguito di uno sconto fatto al gestore dei musei”. Per Alessandra Troncarelli: “Sembra paradossale che per “Viterbo in Fiore non ci siano i soldi“, dice la consigliera comunale del Pd, “L’importo di 75 mila euro è stato inoltre reso noto con la pubblicazione delle determinazione dirigenziale il giorno che la mostra viene aperta”. Ma Troncarelli non si ferma qui: “Mi sono anche arrivate delle segnalazioni sulle modalità con cui avete fatto la comunicazione. Sulle affissioni c’è scritto “a cura di Vittorio Sgarbi” che significa? In che veste sta facendo questa mostra? Non c’è scritto assessorato alla Bellezza anche questo secondo me è un po’ paradossale – prosegue Troncarelli – Credo che sia più opportuno che sia il Comune a sponsorizzare la mostre e l’assessorato alla Bellezza Ci sono già le varie affissioni nelle plance. L’importo della mostra è aumentato a dismisura, ma per San Pellegrino in Fiore non ci sono soldi in bilancio”. E sul fronte visitatori: “Facemmo un’interrogazione, ma non sono pervenuti dati né su quella di Michelangelo, né sui falsi d’autore a valle Faul. Chiediamo espressamente e nuovamente il numero di visitatori a pagamento e l’importo degli incassi. Lo abbiamo chiesto a dicembre, ma la risposta non è ancora arrivata. Ci avete detto che non avevate ancora i numeri aggiornati, ora credo li abbiate”. Anche la Lega interviene sull’argomento “Dire che per Viterbo in Fiore non ci sono i soldi – dice il consigliere Andrea Micci – vuol dire ammettere un totale fallimento sia dell’assessorato competente, sia dell’intera amministrazione. Centinaia di migliaia di euro per le mostre. Per non parlare dell’installazione che a Natale è stata fatta al museo civico spendendo oltre dieci mila euro. Non so quanti visitatori abbia registrato. Da un Natale disastroso, siamo arrivati a decidere di non fare più Viterbo in Fiore. Sono scelte politiche, non amministrative”.