Home Cronaca Scontro autocarro motociclo, morto 65enne, al conducente del furgone era stata revocata la patente
Scontro autocarro motociclo, morto 65enne, al conducente del furgone era stata revocata la patente

Scontro autocarro motociclo, morto 65enne, al conducente del furgone era stata revocata la patente

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Viterbo, 26 agosto 2026 – “Un grave incidente stradale si è verificato nella mattinata del 24 agosto 2026 lungo la strada provinciale Caninese nel territorio comunale di Tessennano (VT). Nello scontro, che ha coinvolto un autocarro aziendale e un motociclo, ha perso la vita un uomo di 65 anni residente nel comune locale”. Lo comunica una nota del comando provinciale dei carabinieri di Viterbo.

“I rilievi del sinistro sono stati effettuati dai carabinieri dell’aliquota radiomobile della compagnia di Tuscania, intervenuti sul posto per ricostruire la dinamica dell’accaduto, le cui cause rimangono tuttora in fase di accertamento”, spiega. “Alla guida dell’autocarro si trovava un uomo di 50 anni, residente a Roma e dipendente della ditta proprietaria del mezzo. Il motociclo era invece condotto dal proprietario, la vittima sessantacinquenne. In seguito al violento impatto, l’uomo è stato soccorso d’urgenza e trasferito all’ospedale “Santa Rosa” di Viterbo, dove è deceduto poco dopo l’arrivo al Pronto Soccorso a causa delle gravi lesioni riportate. I successivi accertamenti condotti nell’immediato dai militari dell’Arma hanno rivelato che il conducente dell’autocarro circolava con la patente di guida precedentemente revocata. Alla luce di quanto emerso, l’uomo è stato tratto in arresto con l’accusa di omicidio stradale e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente, è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari presso la sua abitazione”, conclude la nota.

Presunzione di innocenza

L’indagato è persona nei cui confronti vengono svolte le indagini preliminari a seguito dell’iscrizione di una notizia criminis a suo carico; nel sistema penale italiano la presunzione d’innocenza, sancita dall’art. 27 della Costituzione, è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva.

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.