Viterbo, 13 gennaio 2026 – Muri imbrattati: se non si troverà il responsabile, sarà la proprietàa dover ripulire, per non incorrere nel rischio di pagare la sanzione sul decoro. Notizia emersa durante la commissione di lunedì sul nuovo regolamento di Polizia Urbana che ha suscitato un certo clamore. Oggi interviene la capogruppo del Patto Civico, Melania Perazzini per fare “Chiarezza sull’articolo 15. Nessuna sanzione per i cittadini vittime di atti vandalici: siamo un’amministrazione civica, dalla parte dei viterbesi”. «L’articolo 15 del regolamento sul decoro urbano afferma un principio semplice e di buon senso: tutti i luoghi pubblici, aperti o esposti al pubblico devono essere mantenuti puliti e in uno stato decoroso, vietando ogni forma di imbrattamento, danneggiamento o deturpamento, anche quando causati da incuria. Si tratta del minimo indispensabile se vogliamo lavorare seriamente sul decoro della nostra città, in particolare del centro storico».
«Durante i lavori – spiega la Consigliera – è stato sollevato un interrogativo specifico, non previsto dall’articolo, relativo al caso in cui lo stato di degrado di un immobile sia causato da atti vandalici e il responsabile non sia stato individuato. È una riflessione legittima, ma è bene chiarirlo con forza: il regolamento non prevede in alcun modo che il proprietario danneggiato venga sanzionato, né questo sarebbe mai concepibile secondo buonsenso».
«Mi sorprende – prosegue Perazzini – che da un semplice approfondimento svolto in Commissione, che è esattamente la sede deputata a sollevare dubbi e migliorare i testi, si sia generato un dibattito su ipotesi che non sono scritte nel regolamento. In Consiglio comunale proporremo comunque alcune modifiche e precisazioni per eliminare ogni possibile ambiguità e fugare definitivamente qualsiasi dubbio».
«Voglio essere assolutamente chiara – conclude –: i cittadini non pagheranno mai per danni subiti a causa di atti vandalici. Siamo un’amministrazione civica, dalla parte dei viterbesi, e non potremmo mai immaginare di penalizzare chi è vittima di un danno. Il nostro obiettivo è una città più decorosa, ma anche più equa e giusta».