Home Cultura Musica al Caffeina Christmas Village, il comitato San Pellegrino: “Attenzione, certe manifestazioni possono contribuire a spopolare il centro storico”
Musica al Caffeina Christmas Village, il comitato San Pellegrino: “Attenzione, certe manifestazioni possono contribuire a spopolare il centro storico”

Musica al Caffeina Christmas Village, il comitato San Pellegrino: “Attenzione, certe manifestazioni possono contribuire a spopolare il centro storico”

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La diatriba tra alcuni residenti di San Pellegrino e Fondazione Caffeina per il volume della musica al Caffeina Christmas Village approda in commissione consiliare. Alcuni residenti del centro hanno assistito senza poter intervenire alla discussione. A margine dell’incontro hanno chiarito la loro posizione. “Questo disturbo alla quiete pubblica – dice la presidente Maria Elena Pierini –  causato da Caffeina, parte da lontano. Il dott Rossi ha dichiarato che l’anno scorso c’erano le casse e nessuno si è lamentato. È vero. Non lo abbiamo fatto. Forse perché siamo stati colti alla sprovvista da questa manifestazione. Abbiamo visto che ha avuto successo e piaceva ai viterbesi, non abbiamo osato intervenire. Abbiamo cercato di contattare la Fondazione Caffeina, ma ci hanno detto che non erano interessati a parlare con il comitato di quartiere. Ci siamo piuttosto indispettiti. Vengono nel nostro quartiere a svolgere una manifestazione sicuramente importante  per la città, ma ci vuole anche rispetto per chi ci abita. Nel quartiere, l’anno scorso, le casse hanno disturbato parecchio. Erano in funzione dalle 10 della mattina alle 23,30. Poiché c’erano della casse separate, però, situate in diverse postazioni, abbiamo potuto interloquire con chi le manovrava, spesso abbiamo dovuto anche litigarci. Siccome non avevamo potuto parlare con la fondazione, alla fine della  manifestazione ci siamo rivolti al sindaco, al quale abbiamo esposto le nostre lamentele con la richiesta di poter confrontarci con chi organizza questi eventi. Abbiamo  riferito che eravamo stati disturbati parecchio dalla musica e anche da altre cose. La questione degli eventi – prosegue la signora Pierini – è una punta di una serie  di problematiche molto gravi del centro storico. San Pellegrino non è uno scenario di carta pesta. È bene che le varie manifestazioni portino vivacità e circolazione di denaro. Ci rendiamo conto che tutto ciò è positivo per gli operatori economici. Però  è anche vero che queste manifestazioni contribuiscono a spopolare il centro storico. E questo è gravissimo. Se ne stanno andando tutti,  noi che abbiamo il polso della situazione, possiamo dirvi che moltissime persone recentemente se ne sono andate  e questo è un problema molto grave per la città, perché quando i residenti se ne vanno il quartiere va in forte deperimento anche dal punto di vista delle strutture architettoniche, va incontro a un forte degrado. Per noi che stiamo  qui, oggi la situazione è già problematica. Se non si tiene conto della presenza di cittadini e del fatto che queste manifestazioni non avvengono in un luogo vuoto, ma ci sono diritti dei residenti da tutelare, pensiamo che il Comune si troverà ad affrontare problematiche molto più gravi di quelle di oggi, che non sono solo le emanazioni sonore.  Bisogna ovviare ai disagi della popolazione. In questo periodo non troviamo nemmeno i parcheggi. Chi ha buon senso lascia la macchina fuori le mura, lo facciamo anche quando non c’è il Caffeina Christmas Village, perché non abbiamo parcheggi riservati, ma ci sono anche persone che stanno male, bambini, situazioni di emergenza. Queste cose vanno valutate, perché il centro storico è un luogo della città, dove ci sono i residenti. Ad aprile c’è stata un’assemblea del comitato di quartiere da cui è uscita una petizione con più di 100 firme che abbiamo consegnato all’amministrazione comunale. Tra i punti c’era anche la richiesta di poter interloquire con chi organizza queste manifestazioni per cercare degli accordi. Quando quest’anno abbiamo visto che montavano un impianto di filodiffusione ci siamo preoccupati subito. Abbiamo chiesto un incontro con il sindaco che ci ha ricevuto e garantito che sarebbero intervenuti  in qualche modo a regolarizzare le emissioni sonore.  Hanno messo degli orari e chiesto di abbassare il volume. La cosa non è avvenuta.  Ho parlato più volte con Barelli che mi ha detto ‘sì faremo’, ma non è stato fatto nulla. La musica nel quartiere era molto forte. Bisogna capire che l’impatto acustico è diverso in uno spazio ampio come piazza del Comune piuttosto che in un vicolo. La musica entra dentro le case. Le nostre richieste non sono state ascoltate. Così siamo intervenuti di nuovo per chiedere che venisse fatto qualcosa. So che in via San Lorenzo e in altre parti del centro storico è stata fatta una raccolta di firme per ottenere una mediazione su queste emissioni sonore. Non siamo contrari alla musica di Natale, purché sia un sottofondo che non dia disturbo, che non entri nelle case, che non impedisca la vita quotidiana. Una cassa è stata inserita nel locale della Provincia e ha sparato musica per tutto il fine settimana. Non sappiamo chi abbia autorizzato quell’impianto”.

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.