Home Attualità Opposizione pronta ad andare dal Prefetto: “Ci stanno imbavagliando”. Chiatti sotto tiro.
Opposizione pronta ad andare dal Prefetto: “Ci stanno imbavagliando”. Chiatti sotto tiro.

Opposizione pronta ad andare dal Prefetto: “Ci stanno imbavagliando”. Chiatti sotto tiro.

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Viterbo, 5 dicembre 2022 – “Consigli straordinari richiesti dalla minoranza fatti saltare o raggruppati in un’unica seduta”, dubbi sullaterzietà” espressa dalla presidente del consiglio Letizia Chiatti”, richieste di accesso agli atti chenon arrivano nei tempi prestabiliti limitando il diritto dei consiglieri comunali di intervenire nel dibattito“,  “interrogazioni contingentate, ristrettee addirittura da dover primaannunciare con una mail“.  Questo  ed altro starebbe facendo salire lo scontro all’ interno di Palazzo dei Priori tra la maggioranza Frontini da un lato e l’opposizione dall’altro. Il grado di conflittualità è sempre maggiore. Mosse e contromosse sempre più aspre, rischiano di innescare una spirale dall’epilogo imprevedibile. In un’apposita conferenza stampa l’opposizione annuncia che chiederà presto un incontro al prefetto per illustrare tutto ciòGià da domani i gruppi di minoranza non parteciperanno al consiglio straordinario con cui la presidenza del consiglio ha deciso di raggrupparne ben tre consigli straordinari, richiesti precedentemente dall’opposizione, comprimendo, secondo Lega, FDI e Pd, i tempi per la discussione e l’esame dei temi da parte della minoranza. Questa la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso e che potrebbe trasformare un “rigagnolo” in un fiume in piena. La decisione di raggruppare in un’unica seduta tre consigli straordinari richiesti dalla minoranza, arriva dopo la decisione della maggioranza di far saltare l’ultimo consiglio straordinario richiesto sempre dall’opposizione sulla gestione dei beni patrimoniali del Comune. Insomma il sacco oramai sembra pieno. E pronto ad esplodere.

Alvaro Ricci

Tutto pare nella norma, anche se Alvaro Ricci solleva “qualche dubbio sulla legittimità” della convocazione del consiglio straordinario di domani. Ma sul piano politico è lapidario: “È una cosa vergognosa“. C’è poi Lina delle Monache che solleva un’altra questione: la richiesta di accesso agli atti. “Questa ostilità della maggioranza verso l’opposizione – dice Delle Monache – emerge anche dal fatto che gli atti richiesti, che dovrebbero essere forniti ai consiglieri comunali entro 5 giorni, arrivano anche dopo qualche mese. È un limite all’esercizio del diritto dei consiglieri comunali”.  Non fornendo i documenti su cui si discute “ci limitano la possibilità di intervenire”, dice in conferenza stampa, Delle Monache.

Lina delle Monache

C’è poi un altro punto che starebbe alimentando un’escalation di fastidio e irritazione nei gruppi di opposizione: “Il ruolo della presidente del consiglio comunale, Letizia Chiatti”. “Il suo deve essere un ruolo di assoluta terzietà”, dice Alvaro Ricci, “La ritenevo la persona giusta al posto giusto. Mi devo ricredere. Il presidente del consiglio esprime un ruolo di assoluta terzietà. Anzi, è sempre pro minoranza, proprio per sottolinearlo“. E ricorda Giancarlo Gabbianelli nel medesimo ruolo con Marini sindaco: “Nell’incertezza andava sulle posizioni della minoranza. Qui, invece, si chiude la bocca all’opposizione“, stigmatizza, esprimendo un pensiero condiviso da tutta l’opposizione, tanto che lo rimarca anche Andrea Micci (Lega): “Dispiace questo atteggiamento della presidente del consiglio”. In aggiunta a Gabbianelli, Andrea Micci cita l’esempio del precedente presidente del consiglio, Stefano Evangelista: “trasparente e impeccabile con l’opposizione”.  Andrea Micci torna, poi, a stigmatizzare un certo andazzo dei consigli comunali a trazione frontiniana: “Non ricordo più l’ultimo consiglio sulle interrogazioni – dice con rammarico – Vogliamo fare delle interrogazioni urgenti, ci vengono contingentate, ristrette, addirittura, ora, dobbiamo inviare una mail prima. Stanno cercando di imbavagliarci – è l’affondo di Micci – È quello che mi viene da pensare, anche alla luce del raggruppamento di quattro importanti temi in una giornata sola. Fondamentalmente credo che non abbiano argomenti. Non chiediamo consigli straordinari per far loro le pulci, ma solo per sapere cosa vogliono fare -. Stanno cercando di nascondere dietro a un dito la loro impreparazione”. Andrea Micci punta poi il dito sul Natale: “Errori grossolani. Si riempiono la bocca con il concetto di programmazione, ma qui si naviga a vista. Si cerca di mettere toppe peggio del buco. Il mercatino di Natale annullato. Le giostre saltate. Il trenino per i bambini non c’è più. Degli anziani non si sa nulla“, prosegue Micci.  Ricci aggiunge: “Azzerato il concorso di idee per la macchian di Santa Rosa”.

Andrea Micci, consigliere comunale della Lega a Viterbo
Andrea Micci

Spara bordate sulla presidente del consiglio Letizia Chiatti, anche la capogruppo di Fratelli d’Italia, Laura Allegrini:Questa convocazione unica di tre consigli straordinari è irrituale, e sembra proprio una provocazione. Alla conferenza dei capigruppo io ero presente – dice Allegrini – sono state fissate solo le date dei consigli da qui alla prima metà di gennaio, ma non sono stati individuati gli ordini del giorno”. E qui Allegrini attacca pesantemente Letizia Chiatti: “Un verbale è tale quando è condiviso da chi ha partecipato a un’adunanza. Lei, invece, in questo caso considera verbale due appunti che ha preso lei. Se afferma questo, io lo contesto e sono disposta ad andare fin sulla luna per dire che questa non era la procedura stabilita. Bisogna ripristinare il rispetto per le prerogative delle opposizioni. È grazie a noi se si è discusso qualcosa di importante in consiglio comunale. Le commissioni non stanno funzionando. Mancano i punti all’ordine del giorno.  L’impressione è che si gestisca la cosa comunale, come una cosa propria“. Come “Casa Frontini” puntualizza tagliente Alvaro Ricci. Secondo Laura Allegrini il comune è gestito con “Metodo casereccio. Vittorio Sgarbi porta una mostra che ha fatto lui al museo, Emanuele Aronne porta il collega di studio in ufficio,  Silvio Franco si porta la stagista, peraltro con una procedura tutta da verificare. Ho dovuto fare accesso agli atti dell’università, poiché dal Comune non arrivano. Alfonso Antoniozzi, che stimo tantissimo – dice Allegrini – non può cantare e suonare, essere membro di una commissione e di un premio della stessa associazione che vince il bando. Non accetteremo queste non regole – dice Allegrini -, Noi domani non ci presenteremo in consiglio comunale”.

Laura Allegrini (FDI)

Affondi pesanti arrivano anche dal capogruppo del Pd, Alvaro Ricci: “Finché non ci sarà rispetto dei ruoli, diserteremo la conferenza dei capigruppo. Lo avevamo già detto. Come tutta risposta il giorno dopo si alzano ancora di più i toni, facendo questa convocazione di cui ho dubbi anche di legittimità. Dal punto di vista politico la ritengo anche vergognosa”. Ricci spiega di avere chiesto consigli straordinari solo per “comprendere cosa sta succedendo e per dare un contributo.  Sul caro energia tra luglio e novembre credo si sia superato un milione di euro. Non diciamo che sia colpa di Frontini, ma vogliamo solo conoscere la questione. Sull’appalto dei rifiuti noi andremo alla Corte dei Conti – annuncia -. L’appalto era pressoché definito. Perché questi 5 mesi di ritardo? Per adeguare il costo del carburante non serve essere scienziati. Questa rivoluzione copernicana della Frontini sui rifiuti sono 50 mila euro in più per i cestini? Ci sono, poi, i costi per le proroghe. In cinque mesi poteva rivedere le linee guida e andare in gara. Vogliamo sapere solo cosa vuole fare, dove vuole andare e quali sono i tempi. Ogni mese che passa è in sostanza un affidamento diretto di un milione di euro al mese”.

Claudio Ubertini (Lega)

Anche Claudio Ubertini non promette nulla di buono: “Questo della maggioranza è un atteggiamento provocatorio – dice –  Non capiscono che aprire queste sfide non porta da nessuna parte. Il nostro voleva essere un atteggiamento positivo, per sapere cosa vogliono fare. Ma se non ci sono condizioni per un dialogo, cambieremo comportamento anche noi. Quello che fanno loro è tutto giusto quello che hanno fatto quelli prima di loro è tutto sbagliato.  La strada, così, sarà complicata”. L’opposizione, dunque, affila le armi: “Non siamo ragazzini”, avverte Ricci che ha già la contromossa per le convocazioni  in stock di Chiatti: «Faremo di nuovo richiesta per un consiglio straordinario, poi aspetteremo 20 giorni e ne richiederemo un altro, e un altro ancora. Il problema è che stanno prendendo in giro la città». Dunque la guerra è dichiarata, anche se resta aperto uno spiraglio: «Se domani annullano il consiglio e convocano le sedute normalmente, sarebbe un passo in avanti», dice Ricci. Altrimenti, Laura Allegrini non usa mezzi termini: «Abbiamo la forza di stare lì tutta la notte». Alla conferenza stampa hanno preso parte tutti i consiglieri comunali di opposizione: Claudio Ubertini e Andrea Micci per la Lega; Laura Allegrini, Antonella Sberna e Matteo Achilli per Fratelli d’Italia, Alvaro Ricci, Alessandra Troncarelli, Francesca Sanna, Lina Delle Monache, Pietro Amodio per il Pd. Assente solo Elpidio Micci (Viterbo Cresce).

 

 

 

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.