Viterbo – Orologi, torri, porte e fontane. Elementi architettonici che contraddistinguono Viterbo come città. Con orgoglio e fierezza. E a volte anche con molti problemi. Gli orologi, per esempio. Quelli comunali sono due: quello di piazza del Plebiscito e quello di piazza della Rocca. Fermi, quasi sempre. Più volte il Comune è intervenuto per riparare il primo. Ma l’orologio della torre di Palazzo dei Priori in piazza del Plebiscito, “puntualmente” si ferma. “Il problema è che gli ingranaggi sono vecchi – spiega il sindaco Arena -. Spesso li hanno aggiustati, ma dopo un po’ si bloccano di nuovo. Non si ha mai una soluzione definitiva. L’unica è quella di mettere un sistema moderno sull’orologio, in modo tale che, poi, non sarà più necessario intervenire”. Il sindaco avrebbe fatto fare già un preventivo: “10 mila euro per rifare tutto l’ingranaggio, non si può continuare a intervenire su una cosa obsoleta. Consideriamo che c’è anche l’orologio della torre di Bagnaia”, spiega Arena. Altre testimonianze del passato dal grande valore storico e identitario per la città sono le porte della cinta muraria Anch’esse bisognose di profondi interventi di restauro. Cosa, anche questa, a cui Arena starebbe pensando. Infine le fontane. Signore incontrastate di ogni piazza. Anch’esse segnate profondamente dal tempo, gravate da quei secoli di storia che ne determinano il valore, ma anche il logorio. “Anche qui – dice Arena – oltre che alla manutenzione ordinaria, bisogna intervenire sull’impianto idraulico. Dovremmo anche iniziare a pensare a una sorta di collaborazione con la sovrintendenza per curare il restauro di alcune parti che stanno scomparendo. Credo che potrebbe essere un investimento da fare il prossimo anno”. Sulle fontane c’è anche un progetto per consentire un risparmio di acqua, una sorta di riciclo, chiamato temporizzatore, sul quale l’amministrazione comunale sembra intenzionata ad andare avanti.