Viterbo, 7 marzo 2025 – Osservatorio sul turismo, presiede il sindaco, nessun membro di opposizione nella composizione. “Questa grande maggioranza civica parla di partecipazione”, ha detto Andrea Micci (Lega) ma è talmente autoritaria che esclude qualunque tipo di presenza delle minoranze”. Scintille nella commissione di stamattina sul regolamento che istituisce l’osservatorio sul turismo. Arriva un due di picche pure quando l’opposizione manifesta l’intenzione di presentare un emendamento: “Dire prendo appunti e faccio io, non ha precedenti”, commenta Letizia Chiatti. Finisce a stracci in faccia, con l’opposizione che alza i tacchi e lascia l’aula prima del voto. La maggioranza non batte ciglio, prosegue la discussione della proposta di regolamento e la vota in solitaria. Sei “sì”, proposta accolta.

L’osservatorio, nell’ampio spettro delle mansioni che gli vengono attribuite, avrà anche quella di “Esprime parere non vincolante sulla programmazione degli investimenti turistici e sulla proposta di destinazione dei proventi derivanti dall’imposta di soggiorno” “riunendosi almeno due volte all’anno e comunque prima di ogni approvazione da parte del consiglio comunale della delibera di destinazione dei proventi dell’imposta di soggiorno”. Si esprimerà anche sugli strumenti di programmazione comunali che, sempre il sindaco, deciderà di portare in trattazione. La sindaca, oltre ad essere presidente di diritto, nominerà il segretario verbalizzante alla prima seduta. Ancora il sindaco dovrà “validare” la composizione dell’osservatorio, mettere una sorta di “visto” su chi ne entrerà a fare parte, dopo aver partecipato a un avviso pubblico di manifestazione di interesse.

“Attenzione non sarete sempre in maggioranza”, ha avvertito Micci, mettendo in guardia sul fatto che potrebbe essere il prossimo sindaco, se diverso da Frontini, a presiedere l’organo. L’opposizione prima di lasciare l’aula aveva invitato al confronto: “Le abbiamo detto di voler essere collaborativi, abbiamo tutti un’idea comune di come deve essere fatto questo osservatorio, ma lei sta andando dritta per la sua strada”, aveva detto Matteo Achilli (FDI). Ad aprire il fuoco a inizio commissione era stata, però, la consigliera Laura Allegrini (FDI), notando la sola presenza di Marco Nunzi al banco della giunta a presentare il regolamento: “Quando mai gli atti vengono portati da un consigliere delegato, anziché dall’assessore competente?”, aveva detto Allegrini. Di lì a poco è arrivata la sindaca Frontini che detiene la delega al turismo.

“Quello pensato da voi è uno strumento a senso unico – ha detto Allegrini – annuncio, pertanto un emendamento sulla composizione per chiedere la presenza di un membro dell’opposizione. Non mi pare corretto che il sindaco sia il presidente, essendo un organo tecnico. Se la tassa la decide chi la paga, più che un osservatorio, diventa un ricattatorio”, ha commentato Allegrini. Esclusi dalla commissione pure la Fondazione Carivit e i musei. A notare l’assenza della prima è stato il consigliere comunale, Alvaro Ricci (PD). Ma dell’osservatorio, ha spiegato la sindaca, fanno parte gli “operatori economici del turismo”. La fondazione resterà in panchina. Insieme all’opposizione.