Viterbo, 27 gennaio 2025 – Entro febbraio le torri della cinta muraria potrebbero accendersi, sarebbe, infatti, in fase di completamento l’illuminazione artistica sulla prima parte di mura, quella che va da Porta della Verità a Porta Romana. Potrebbe essere, dunque, questione di poche settimane, per vedere aggiungersi un altro tassello alla passeggiata ecologica che ha portato alla realizzazione di un anello ciclo pedonale intorno alla cinta muraria.
L’illuminazione rientra in questo progetto e ha lo scopo di rendere visibili le torri anche di notte, mettendo in risalto la loro luce naturale, senza colorazioni particolari. Per questo saranno installati dei faretti al livello del pavimento che spareranno una luce bianca, neutra, dal basso verso l’alto. Le torri, del resto, erano state esaltate fin dall’inizio come elementi da rendere “vivi” lungo l’antico perimetro in pietra che circonda la parte storica della città. L’illuminazione artistica dovrà fare questo. Importo dei lavori 151.541 euro. Dopo il primo tratto, si passerà al secondo da Porta della Verità a Porta Fiorentina e infine da Porta Romana a San Pietro. La passeggiata ecologica, dunque, si sta per arricchire di un altro tassello importante. L’illuminazione che dovrà portare in primo piano le torri, ha dovuto superare il benestare della Soprintendenza che ha autorizzato l’intervento.
Passeggiata ecologica che racchiude in sé la grande sfida di indurre i viterbesi a cambiare abitudini, invogliandoli a lasciare a casa l’auto e a spostarsi a piedi o in bici, sfruttando proprio l’anello ciclo pedonale realizzato con il Pnrr che dovrebbe collegare i punti strategici della città. Passeggiata ecologica, però, che inizialmente è stata bersagliata dalle critiche, pensando ad essa come a una colata di mattoni in pietra che ha spazzato via il verde intorno alla cinta muraria. In realtà, però, i numeri diffusi dal Comune dicono altro: l’estensione a prato, ad esempio, è passata dagli iniziali 6.387 a 6.520 metri quadrati, togliendo le piccole superfici prative che comportavano aggravi manutentivi, infestando a volte le stesse mura. Piantumati anche un centinaio di alberi e impiantati 2.250 nuovi arbusti.
Insomma la passeggiata ecologica andrebbe guardata un po’ più da vicino, forse, e con più attenzione. Chissà che la nuova illuminazione artistica, unita all’arrivo della bella stagione, non incoraggi a farlo, rivelando una storia forse ancora tutta da scoprire.