Viterbo, 15 giugno 2024 – Oggi alle 11 sarà inaugurato il parco Melvin Jones su viale Raniero Capocci: un angolo di verde che spezza il largo marciapiede della passeggiata ecologica, e chissà, forse anche le tante polemiche di questi ultimi mesi dovute proprio all’assenza di arredi e giardini lungo l’anello che costeggia le mura. Eppure, la relazione tecnica al progetto, dice diversamente e cioè che arriverà “la piantumazione di un centinaio di alberi”, e “l’impianto di 2.250 nuovi arbusti”, che andranno a impattare positivamente “sulla biodiversità”. Ma un altro dato interessante è proprio l’incremento dell’estensione del prato che passerà a 6.520 metri quadrati, rispetto ai 6.387 metri quadrati preesistenti”, una volta completata la passeggiata ecologica. Le schede tecniche parlano di un “aumento delle superfici drenanti e prative”, rispetto “ai metri quadrati di superfici a prato preesistenti”. L’opera “rigenera e amplia le aree di sosta e a parco”, che andranno a sostituire “le piccolissime superfici prative che comportano aggravi manutentivi non compensati da adeguati miglioramenti ambientali”. La passeggiata ecologica, inoltre, “prevede l’utilizzo di pavimentazioni drenanti, che oltre a filtrare le acque meteoriche, migliorano il microclima per un totale di 1.426 metri quadrati”. Complessivamente, quindi, “la passeggiata determinerà l’aumento del 24% delle superfici permeabili pari a 7.945 metri quadrati drenanti e prative”. Per quanto riguarda il “giardino Melvin Jones” che taglierà il nastro proprio oggi, “l’intervento prevede la valorizzazione del sito come giardino con l’impianto di specie arbustive, prevalentemente acidofile, nei tratti in ombra e mezz’ombra, con panche per sedersi e conversare e intarsi lapidei di collegamento fra il prato e il marciapiede esistente”. La passeggiata ecologica, dunque, che ha iniziato a prendere forma in un primo tratto da Porta della Verità fino Porta Romana, dove è sparita ogni traccia di vegetazione, dovrebbe ancora riservare sorprese, portando più di qualche angolo “fiorito”. Prevista la “rigenerazione di alcuni giardini circostanti le mura, fino ad oggi poco utilizzati”. Fra questi ci sarebbero “i giardini di via Raniero Capocci e l’area di Santa Maria delle Fortezze”, dove, in particolare, si dovrebbe registrare un significativo aumento dell’area a parco e “il restauro da parte della Soprintendenza dei resti della chiesa bramantesca”. La passeggiata ecologica si caratterizza per “la scelta di ampliare e trasformare i ridotti marciapiedi esistenti in più ampi “spazi pubblici” per passeggiare e raggiungere le porte urbiche e i molteplici luoghi di sosta e incontro”. Opera che mira “a migliorare le connessioni pedonali e ambientali lungo l’anello perimetrale, disincentivando l’uso dell’automobile”, ai fini della riduzione di “CO2, PM10/PM5”. Obiettivo che si realizzerà se i viterbesi inizieranno a usarla per quello per cui è stata concepita.