Viterbo, 19 maggio 2025 – Che senso ha spendersi tanto per realizzare il PEBA (Piano di abbattimento delle barriere architettoniche) se poi nel quotidiano non si fa nulla, nemmeno un taglio dell’erba, per non creare ostacoli insormontabili a chi ha delle disabilità? Non serve avere il PEBA per tenere pulita una rampa per disabili. E qui si incrina quell’immagine di un’amministrazione attenta all’inclusività che si vuole dare, propagandando l’approvazione del Piano di abbattimento delle barriere architettoniche.
Nel collegamento tra il parcheggio di Valle Pierina a Bagnaia e Piazza XX Settembre, non si riesce nemmeno a pulire la corsia per chi non puó camminare da solo con le proprie gambe, completamente invasa da cespugli giganteschi di erba, tematica di competenza dell’assessorato ora guidato da Giancarlo Martinengo.
Finita la rampa, praticamente impercorribile senza disagio per chi, ad esempio, debba spostarsi con una sedia a rotelle, arrivano le scale, dove un tempo c’era una seduta elettrica che consentiva di salire per chi non può farlo con le proprie possibilità. Sparita. Non si sa da quanto tempo. Certo è che lì non c’è più. E nessuno ha mai pensato finora di rimetterla.
Cose per le quali il PEBA non serve, eppure l’amministrazione che si vuole fregiare del merito di aver reso accessibile la città, non se ne cura, creando, essa stessa, in questo caso, degli impedimenti che non si avrebbero se a Viterbo fosse mantenuto il decoro. Sulla questione sono intervenuti Andrea Micci, consigliere comunale della Lega e il coordinatore comunale di Viterbo Elisa Cepparotti, con quest’ultima che ha fatto presente lo stato di abbandono in cui si trova non solo la rampa, ma anche il giardinetto di Valle Pierina destinato ai bambini, ma diventato oramai inagibile per l’erba che ricopre addirittura tavoli e panchine. Micci, invece, ha sottolineato come il degrado sia la rappresentazione più compiuta di come le “belle parole dell’amministrazione Frontini si scontrino ancora una volta con la realtà”.