Home Cronaca Pesci morti a Prato Giardino, vasca attappata, Angiani- Buzzi: “Inaccettabile”.
Pesci morti a Prato Giardino, vasca attappata, Angiani- Buzzi: “Inaccettabile”.

Pesci morti a Prato Giardino, vasca attappata, Angiani- Buzzi: “Inaccettabile”.

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Viterbo, 1 luglio 2025 – Vasca centrale attappata, l’acqua non è più defluita verso il laghetto del ponte e così dodici carpe koi sono morte soffocate, con il livello dell’acqua e l’ossigenazione insufficiente. Questa la ricostruzione dei fatti avvenuti a Prato Giardino, quando domenica mattina un cittadino ha chiamato la Municipale per avvertire della presenza dei grossi pesci morti nel laghetto. Ne è seguito l’intervento di una pattuglia di cinque agenti che si sono recati sul posto e allertato la Viterbo Ambiente che, con un operatore munito di paletta e scopetta, ha rimosso le carcasse dell’acqua, mentre tutto intorno si era già diffuso un fetore nauseabondo.

Ieri i dipendenti del Comune sono corsi con un camioncino e una cisterna piena d’acqua che è stata riversata nel laghetto per alzare il livello, scongiurando una triste fine pure per le tartarughe e gli altri piccoli pesci superstiti.  Nel frattempo la vasca centrale è stata stappata e l’acqua ha ripreso a defluire nel laghetto. Peccato che oramai per le storiche carpe non c’era più nulla da fare.

Resta una pagina imbarazzante scritta dalle immagini  di quella  scopetta che increspa l’acqua torbida ad agganciare le grosse carcasse in putrefazione degli splendidi pesci colorati che poi finiscono in un sacco della spazzatura.

La cisterna d’acqua del Comune nel laghetto dei pesci

Sembra un po’ la raffigurazione ideale dell’umiliazione inflitta a questo parco in questi mesi in cui gli interventi sono sembrati sporadici e tardivi. Basti pensare a quanto tempo questo luogo èdovuto restare sotto l’erba alta che ha invaso aiuole e quasi ricoperto le panchine.

La sporcizia nella vasca centrale

Così come il protrarsi dello stato in cui versa la vasca centrale, quella da cui sarebbe dovuta partire l’acqua che alimenta il laghetto delle carpe: melma e alghe galleggiano a tocchi e in alcuni angoli della vasca formano una crosta che occulta pure l’acqua.

L’abbassamento del livello dell’acqua.

Una situazione su cui alcuni della maggioranza Frontini, non sono più disposti a far finta di niente, come l’assessore Elena Angiani e il consigliere comunale Francesco Buzzi, delegati al benessere animale: “Non ero a Viterbo, ma ho subito contattato il sindaco e l’assessore Angiani che erano in missione e hanno attivato la reperibilità”, dice Buzzi, “Nonostante questo, gli operai in contatto con il dirigente non sono stati in grado di risolvere, per una serie di problematiche, che mi auguro saranno oggetto di riflessioni e discussione.  Dal mio punto di vista – prosegue Buzzi – è inaccettabile che chi venga incaricato di occuparsi delle vasche, non lo faccia, soprattutto se stiamo parlando di inserire dell’acqua, non di attività qualificate che devono essere eseguite da operai specializzati”.

Elena Angiani Francesco Buzzi
Da sin.: Elena Angiani, Francesco Buzzi.

Stessa linea quella di Angiani: “Condivido la posizione di Buzzi. Quel che è accaduto è grave e inaccettabile. Non si è riusciti a prevenire questa situazione”. Ma chi doveva occuparsi di Prato Giardino? Con il rimpasto di giunta l’assessorato al Verde Pubblico è passato da Stefano Floris a Giancarlo Martinengo: “Con Floris”, dice ancora Buzzi, “negli anni passati alla fine siamo sempre riusciti a fare tutto, facemmo pure il trasferimento dei pesci insieme alla Lav per la pulizia delle vasche. Nessuno mi ha informato del livello dell’acqua, altrimenti mi sarei mosso, ho fatto un giro il 2 giugno e non potevo immaginare che nessuno inserisse dell’acqua per alzare il livello visto che con l’arrivo dell’estate è ovvio che l’acqua diminuisca”.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.